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Tubes, radiatore Milano

| redazione designbest

L’

iconico e sinuoso radiatore Milano di Tubes compie 10 anni. E a dimostrazione della sua intramontabile attualità sfoggia uno stile sempre più versatile e sorprendente. Disegnato nel 2006 da Antonia Astori e Nicola De Ponti, infatti, il totem tutto curve che ha fatto del suo design il manifesto della sperimentazione si presta a infinite installazioni: a parete, free-standing a pavimento e persino a soffitto, in versione idraulica ed elettrica.

Il primo a credere a questa idea rivoluzionaria è stato proprio Nicola De Ponti che, affiancato e supportato dall’esperienza della madre Antonia Astori, ha deciso di proporre un nuovo e radicale concetto di radiatore. Milano, infatti, nasce proprio come primo progetto personale del giovane designer, entrato effettivamente nella produzione Tubes.

L’idea di Ponti era semplice, eppure visionaria: un radiatore che fosse un oggetto-scultura d’arredo, capace di coniugare estetica di pregio e funzionalità, ma senza i vincoli dell’attacco a parete. Un’idea che ha richiesto anni di sperimentazioni nei laboratori Tubes, ma che alla fine ha prodotto un corpo in acciaio verniciato, formato da tante sfere schiacciate, che può essere installato in qualunque punto di una stanza.

A vederlo, Milano evoca una sensuale scultura dall’animo post moderno: sensualità e plasticità sono proprio i tratti distintivi di questo radiatore che nella sua inaspettata semplicità ci regala un elemento d’arredo all’avanguardia.

Flessibile, visionario, lungimirante: Milano può essere riassunto in queste tre parole. Perché sa adattarsi agli spazi, disegna nuovi immaginari abitativi e soprattutto riesce a dettare uno stile che, anche dopo 10 anni, è sempre spiccatamente contemporaneo.



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