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Flexform, divano componibile Groundpiece

| redazione designbest

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uon compleanno Groundpiece di Flexform! La storia di questo divano ha inizio nel 2001, quando l’architetto Antonio Citterio disegna per il brand italiano un nuovo modo di intendere il relax. Basta uno schizzo e il cliché del salotto formale e un po’ compassato è già superato. Al suo posto, ecco un nuovo arredo a tutto comfort, più libero e rilassato. In un equilibrio senza tempo, attuale da ben 15 anni.

 

Cos’è Groundpiece di Flexform, un divano a tutto comfort

Cos’ha di speciale Groundpiece è una seduta versatile, capace di adattarsi a qualsiasi esigenza. Un po’ perché si può comporre a piacere, un po’ perché gioca con elementi eclettici, dal pouf ai contenitori a giorno, che ci permettono di stare comodi mentre lavoriamo al pc, leggiamo un libro, guardiamo la tv, chiacchieriamo con gli amici o ci concediamo un pisolino.

Com’è fatto Ha una struttura con seduta molto bassa e profonda, cuscinature ultrasoft in piuma d’oca ed elementi contenitori bassi in metallo rivestiti di cuoio, che sostituisco parte dello schienale o del bracciolo e diventano utilissimi piani d’appoggio. E’ componibile all’infinito, grazie ad elementi come pouf, chaise-longue, scaffali, ed è disponibile persino nella versione letto con testata imbottita.

Di chi è l’idea Antonio Citterio, architetto e designer nato a Meda negli anni Cinquanta, che riassume il design in pochi concetti: ricerca, concretezza, tecnica gestionale e profonda consapevolezza estetica. Risultato: progetti e prodotti “normali”, come lui tesso ama definirli, nati da un lavoro di sintesi e di sottrazione, che sappiano mantenere la memoria collettiva di una determinata cosa senza stravolgerla.

Ci piace perché Molto profondo, particolarmente basso, decisamente destrutturato e con cuscini ultrasoft in piuma d’oca: questo divano è il perfetto simbolo del comfort a 360°.

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