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Cassina, sedia 669 Superleggera

| redazione designbest

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anti auguri alla sedia 699 di Cassina, ovvero la mitica Superleggera, che oggi compie 60 anni. Gio Ponti la chiamava la “sedia-sedia, senza aggettivi”, come a dire che si trattava di una sedia normale, così normale da incarnare l’archetipo della sedia. Eppure 699 Superleggera, la sedia disegnata appunto dal maestro Gio Ponti nel 1957 insieme ai figli di Amedeo Cassina, di normale ha ben poco.

Basti pensare che ha superato da tempo il mezzo secolo, anche se il suo design è così attuale da sembrare nata ieri. O che non ha viti né chiodi, ma è semplicemente assemblata con un sistema a incastri che la rende leggerissima (1,7 kg che si sollevano con un dito) e ultraresistente al tempo stesso.

O forse di normale è il fatto che è una sedia così semplice e bella che incarna la sedia esistita da sempre, quella che si adatta a ogni ambiente e a qualsiasi stile, tanto da non essere mai uscita, dal 1957 a oggi, di produzione.

Di fatto Superleggera è un’icona del design, anzi un vero e proprio “caso”. Qualcuno giura di essere stato presente al suo collaudo e di averla vista volare dal quarto piano e rimbalzare letteralmente al suolo senza rompersi. Superleggera, infatti, è l'erede della classica Chiavarina, che il suo progettista, detto il Campanino, aveva collaudato lanciandola (con successo) proprio dalla finestra.

Il merito di Gio Ponti è quello di aver tradotto la Chiavarina artigianale in un modello industriale e contemporaneo: una nuova sedia con struttura a sezione triangolare, lo schienale leggermente piegato all'indietro e una seduta alternativa alla canna d'India, imbottita in pelle o in tessuto. Stessa genialità artigianale, ma con una spinta creativa industriale tutta nuova: ecco perché il battesimo della nuova sedia, anche questa volta, non poteva che essere un volo dalla finestra.

Ancora oggi Superleggera viene prodotta nel reparto di falegnameria di Cassina, nel cuore della Brianza, mixando alcuni procedimenti industriali a lavorazioni classiche e altamente artigianali come incollaggio, levigatura e assemblaggio.

Nel tempo questa intramontabile sedia ha aggiunto nuovi look a quello classico e anche versioni speciali come il modello con la struttura laccata bicolore e optical, mai entrata in produzione. Oggi per il suo anniversario Superleggera si presenta nell'inedita variante rossa: una limited edition di 60 pezzi, con seduta in tessuto Boxblocks dell'artista olandese Bertjan Pot.

A noi non resta, ancora una volta, che ammirare e sognare questa "normalissima" sedia che nell'olimpo del design italiano rappresenta, come ha ammesso lo stesso Gio Ponti, uno dei tre capolavori del maestro (gli altri due sono niente di meno che il grattacielo Pirelli a Milano e la Concattedrale di Taranto).

 

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