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  4. Baleri Italia: nuovo look per un marchio intramontabile

Baleri Italia, tavolo Bentz

| redazione designbest

È

il 1984 quando il “gallo rosso” fa il suo esordio nel mondo dell’arredamento di design. E subito Baleri Italia, il brand rappresentato da tale marchio, si fa notare per la sua forza espressiva e progettuale e per le collaborazioni di prestigio: Denis Santachiara, Angelo Mangiarotti, Alessandro Mendini, tanto per citarne alcuni. Basta poco e persino i talenti nascenti che firmano il catalogo del nuovo brand diventano nomi affermati del design, primo fra tutti Philippe Starck.

L’azienda è giovane, ha il coraggio di osare e le sue proposte moderne, innovative e all’avanguardia la trasformano presto in un autentico marchio di design, con uno stile ben riconoscibile. Ma qual è il segreto di tanto successo? Versatilità ed emozioni, le parole chiave delle collezioni di Baleri Italia, che si presentano con complementi d’arredo dalla forte personalità e si spingono verso una sperimentazione tecnologica continua.

Ormai sono passati più di 30 anni, ma oggi come allora, Baleri Italia, che dal 2014 fa parte del gruppo Hub Design, continua a cavalcare l’onda dell’innovazione. Anzi fa di più. Per stare al passo con i tempi, infatti, si è presentata con un restyling completo sotto la guida del nuovo ad Sebastiano Langé e del nuovo art director Aldo Parisotto di P+F Architetti.

Il Salone del Mobile 2017 è stata l’occasione per mostrare a tutti il nuovo progetto: un look nuovo e più fresco (senza stravolgere però l’animo del marchio), che ha reinterpretato in chiave contemporanea alcuni pezzi icona. Stessa struttura, stesso design, ma cromie più delicate e polverose e combinazioni materiche nuove per alcuni prodotti storici: Tato Collection di Denis Santachiara ed Enrico Baleri, la sedia Juliette, la poltrona Caprichair, il divano Bill di Hannes Wettstein, il divano Horizon di Arik Levy, il tavolo Bentz di Jeff Miller e le seduete Marì di Luigi Baroli.

Le nuove versioni delle icone sono ispirate alle cromie di Giorgio De Chirico e Josef Albers: attuali, eleganti, con un astrattismo geometrico decisamente grafico, perfette per rispondere alle esigenze stilistiche di oggi. E il risultato, infatti, è uno mood raffinato e contemporaneo che rispecchia alla perfezione i nostri gusti e si preannuncia già intramontabile.

 

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