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  4. Cartalegno di Alf da Frè, i mobili contenitori che reinventano la credenza

Alf da Frè, collezione Cartalegno

| redazione designbest

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ercate un'alternativa contemporanea alla vecchia madia? C'è il mobile alto e slanciato, quello formoso quasi a cubo e il modello più basso e allungato: solidi, ma con un'aria leggera, colorati, senza essere sfacciati. Ecco l'idea di Giulio Iacchetti: nuove credenze ispirazione anni Cinquanta.

Cosa sono Cartalegno di Alf da Frè, tre mobili cabinet.

Cos’hanno di speciale Evocano gli anni Cinquanta, ma con uno spirito giovane e frizzante che si presta a qualsiasi ambiente.

Come sono fatti Hanno la struttura e i piedini in legno massello  e le  superfici esterne colorate (bianco, giallo e grigio) con finitura materica. I colori sono intercambiabili, le misure sono tre: basso, medio e alto.

Di chi è l’idea Giulio Iacchetti, industrial designer dal 1992 e imprenditore da poco con il marchio di design Internoitaliano. Collabora con i principali marchi del settore e ha vinto due Compasso d'Oro (nel 2001 e nel 2014). La sua ambizione? Dare un valore di normalità al design con oggetti di uso quotidiano dall'ironica e inaspettata praticità.

Ci piacciono perché… Hanno uno stile familiare e quell'aria "déjà-vu” che scalda subito l'atmosfera e la riempie di ricordi rassicuranti, ma sono anche squisitamente attuali. Un po' perché gli anni Cinquanta quest'anno vanno alla grande, un po' perché con le loro forme morbide e leggere sanno declinarsi alla perfezione per qualsiasi uso e stanno bene in ogni angolo della casa.

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