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  4. Diamond Chair di Harry Bertoia
| redazione designbest

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e guarderai con attenzione queste sedie, ti accorgerai che esse sono fatte soprattutto d’aria, proprio come sculture, lo spazio le attraversa”. L’affermazione è di Harry Bertoia, designer versatile, ma soprattutto disegnatore e scultore che è riuscito a creare una delle sedie icona più popolari della storia del design. Diamond Chair è “una vera scultura fatta di aria e acciaio” e, a cent’anni dalla nascita di Harry Bertoia, viene ancora considerata proprio come lui l’ha presentata.

E’ il 1951 quando il friulano Arieto (il suo nome d’origine) decide di plasmare un materiale robusto come l’acciaio puntando su un design leggero, quasi aereo. A suo favore gioca la visione modernista dell’arredo, condivisa dagli anni Trenta con altri celebri designer come Eero Saarinen, Charles Eames e Alvar Alto, ed espressa insieme nella mostra Organic Design in Home Furnishings del 1941. Sperimentare materiali e tecniche innovative: ecco l’obiettivo del gruppo di designer. Ed ecco da dove nasce l’idea di Diamond Chair, puro filo metallico strutturale. Diamond, infatti, è composta “semplicemente” da una maglia a rete di metallo che ricorda la forma di un diamante e che rivoluziona, in un istante, il concetto del design dell’epoca (il metallo non era mai stato usato per fare mobili).

Il nuovo design contemporaneo si fa strada proprio agli inizi degli anni Cinquanta, e quando Hans e Florence Knoll offrono a Bertoia la possibilità di disegnare, senza vincoli, la sua visione avanguardistica di mobili, è la moglie a spingerlo ad accettare. Nell’estate del 1950 tutta la famiglia, due bambini inclusi, si trasferisce in Pennsylvania e nel dicembre 1952 Knoll presenta e produce la cosiddetta Bertoia Collection, di cui la Diamond Chair è il pezzo forte.

Diamond viene esposta in anteprima mondiale a New York nella prima mostra mai dedicata da Knoll a un singolo designer e il successo è fulmineo. Proprio mentre la sua “opera” riceve plausi e consensi, però, Bertoia decide di abbandonare il design (e Knoll) per dedicarsi alla sua vera passione: la scultura. L’arte, infatti, è da sempre nel suo dna, e gli anni passati nella scuola americana Cranbrook di Bloomfield Hills, dove ha perfezionato le tecniche di lavorazione dei metalli, ma anche l’arte orafa e le tecniche di disegno, hanno rafforzato e consolidato questo amore.

Poliedrico e di grande talento: ecco come si può definire Bertoia, artista restio alle etichette e con un innato dinamismo che l’ha portato a muoversi sempre tra arte e design. Non è un caso, infatti, che ogni sua opera  sia frutto di contaminazioni evidenti tra i due mondi. Prima fra tutte proprio Diamond Chair: un po’ sedia e un po’ scultura, è un simbolo d’innovazione stilistica e un’indiscutibile icona del design.

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