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  4. Tulip: un tavolo rivoluzionario
| redazione designbest

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erché non eliminare il “brutto, confuso, inquieto mondo” che vive sotto tavoli e sedie? Deve esserselo chiesto più volte Eero Saarinen, ambizioso architetto finlandese-americano e designer industriale degli anni Cinquanta. Gli infiniti intrecci delle gambe di tavoli e sedie che ogni giorno osservava nelle case e nei ristoranti sembravano proprio infastidirlo. Bisogna “progettare ogni cosa pensandola all'interno del suo più largo contesto: una sedia in una stanza, una stanza in una casa, una casa in un ambiente, un ambiente in un piano urbanistico" si ripeteva Saarinen ossessionato dalla purezza delle forme.

Sperimentava senza sosta, Saarinen. L’obiettivo? Trovare sempre “la” soluzione impeccabile. Proprio come nel caso del celebre tavolo Tulip, disegnato nel 1956 per Knoll e nato per risolvere proprio quel fastidioso e antiestetico “groviglio” nella sala da pranzo. Proposto in diverse versioni (da piccolo e alto coffee table a modello da pranzo), Tulip risolveva il problema delle gambe con un’unica, semplice, quanto geniale, idea: la base a calice. Pulita, lineare, discretamente chic.

Rivoluzionaria per l’epoca e incredibilmente attuale ancora oggi, la struttura però non è l’unico punto di forza del tavolo Tulip. Anche i materiali (fusione di alluminio laccata con il piano in legno o marmo) all’avanguardia come le lavorazioni che Saarinen ha adottato, rappresentano i plus unici di questo tavolo che ha saputo trasformare la semplicità sperimentale nel vero segno distintivo.

Eppure Saarinen non sembrava completamente soddisfatto. Mancava una sedia che fosse “all’altezza” di quel tavolo: ecco da dove nasce, subito dopo, la Tulip Chair, sedia girevole in vetroresina chiamata così per la sua forma a tulipano, con la stessa caratteristica gamba a calice.

La collezione Tulip (chiamata anche Pedestal) riassume alla perfezione lo spirito di Saarinen, che grazie anche all’influenza di un altro grande architetto della storia, Charles Eames, è riuscito a stravolgere il concetto di design spingendolo verso una nuova sperimentazione, con materiali diversi dal legno, forme asimmetriche, decori apparentemente assenti, ma nascosti nei dettagli. Di sicuro Saarinen ha inaugurato una nuova era: basti pensare che la sedia Tulip fu utilizzata nel 1960 nella serie tv Star Trek come arredo futuribile delle navicelle. Previsione lungimirante, che rispecchia ancora oggi la realtà: Tulip è un intramontabile arredo del futuro.

 

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