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  4. Panton chair: (storia di) una sedia inaspettata
| redazione designbest

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na sedia basculante fatta totalmente di plastica, con un unico stampo. Ecco la visionaria idea che “tormentava” Verner Panton già a metà degli anni Cinquanta. Nessuno sa esattamente quando avesse iniziato a pensarci, ma una cosa è certa: l’ambizioso progetto del designer danese, che ha dato vita alla mitica Panton Chair, è datato 1960. Prima che questa sedia uscisse dalla carta e prendesse forma, però, sono passati ben 7 anni. Realizzare una sedia a sbalzo, a quei tempi, sembrava impossibile. E quella forma insolita, poi, che rompeva la tradizione per sfidare le leggi di gravità… Fu Vitra, nel  1967, a raccogliere la sfida e mettere sul mercato il primo modello di Panton. Risultato: un successo strepitoso. Merito del design sinuoso, pensato per accogliere e seguire le linee del corpo; dei tanti colori vivaci, perché come spiegava Panton “si sta seduti più comodi su un colore che ci piace”. O forse dell’innovativo e versatile materiale (poliestere con fibroresina e poliuretano) che la rendeva perfetta ovunque, outdoor compreso. Perfetta, sì, ma con un doppio limite: produrla era troppo costoso e si deteriorava nel tempo. Un duro colpo per la Panton che subisce, verso la fine degli anni Settanta, una battuta d’arresto: Vitra blocca la produzione… Fine di un sogno? Tutt’altro. Dieci anni dopo, grazie al nuovo procedimento di stampa con schiuma polieuretanica, Panton torna alla ribalta e diventa una vera icona pop! Nel 1995 conquista la copertina di Vogue Inghilterra; nel 2006 si replica in una versione Junior, creata in scala per i bambini. E oggi? Questa sedia che ha saputo stravolgere le leggi del design e resistere ai capricci delle mode, senza cambiare forma, ma con colori sempre nuovi, occupa il meritato posto d’onore nella storia del design… e nelle nostre case!

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