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Thonet, sedia S40
| redazione designbest

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935: nel catalogo di Thonet appare la sedia da giardino B33g (rinominata poi S40). Basta poco e la sua leggerezza estetica, pensata per stare all’aperto, unita a quell’insolito, ma comodissimo effetto molleggiante, sovrasta tutte le altre sedie. Chissà se Michael Thonet, ebanista da sempre votato alla sperimentazione, si aspettava davvero questo successo quando ha accettato l’idea dell’architetto olandese Mart Stam.

In fondo si trattava “semplicemente” di una sedia cantilever (il classico modello a sbalzo che Thonet e Stam hanno presentato per la prima volta al mondo nel 1927) che ricordava, tra l’altro, il precedente modello S43 ideato dallo stesso Stam in epoca Bauhaus. La differenza era che questa nuova sedia, pensata con listelli di iroko, doveva servire per l’esterno.

Una piccola innovazione nell’innovazione: da una parte c’era il tubolare d’acciaio (che compone la struttura della sedia), uno dei simboli del modernismo del Bauhaus introdotto già alla fine degli anni Venti. Dall’altra un’essenza pregiata, ma resistente, duttile e al tempo stesso indistruttibile. La S 40, infatti, è composta dal telaio in acciaio inox e da listelli leggermente arcuati nella pregiata essenza africana, perfetta per resistere alle intemperie.

Una sedia dall’eleganza lineare, quasi “scontata” (il design in fondo riprende alla perfezione i modelli antecedenti di Mart Stam), che si era già affermata con o senza braccioli, tra l’architettura e il design funzionalista dell’epoca. Mancava però la versione da esterno: ed ecco dove Mart Stam, ancora una volta, è riuscito ad anticipare e rivoluzionare il concetto di design. Sarà per questo che S 40 ancora oggi rappresenta un paradigma di modernità, una sedia senza tempo, anche se di tempo ne è passato parecchio, ben 80 anni.

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