People

Alessandro Mendini

| redazione designbest
Alessandro Mendini (foto Carlo Lavatori)

Alessandro Mendini (foto Carlo Lavatori)

A

rtista, architetto, designer, pittore, scrittore, teorico, critico… Mendini è tutto ciò insieme, in ordine sparso e indissolubile. Con semplicità lo si direbbe un “grande maestro” se non fosse che lui, da sempre avverso ai territori della retorica, in quelle due parole non troverebbe forse abiti in cui sentirsi a proprio agio. Di certo vi è però che dietro alla sua voce pacata, viva una delle più fervide e vitali voci della cultura dell’architettura e del progetto; al suo sguardo arguto e malinconico, una delle personalità creative più ironiche e gioiosamente provocatorie; alla sua figura minuta, uno dei giganti che il novecento italiano abbia espresso. Alessandro Mendini, delle grandi stagioni del design è stato ed è una delle figure più poliedriche e vivaci, sia come direttore o fondatore di riviste che hanno animato per lungo corso il dibattito italiano intorno al progetto (Domus, Casabella, Modo), che come catalizzatore di movimenti di pensiero o diretto interprete di oggetti che vivono nella memoria di tutti. A noi, al di fuori di ogni etichetta, piace presentarlo come instancabile esploratore di utopie, disegnatore di mappe immaginifiche, narratore di storie per parole, immagini e colori, creatore di oggetti e paesaggi dall’anima narrante. Che hanno saputo rimettere l’uomo al centro, ridando valore poetico ad un mondo progettato capace di stabilire relazioni emozionali ed affettive.


Nella tua vita la parola bellezza significa?
La bellezza è la qualità cui tende il mio lavoro.

Qual è il primo oggetto, luogo o spazio che ricordi?
La poltrona dove mi hanno collocato assieme alla mia sorella gemella appena nato.

C’è un oggetto da cui non vorresti mai dividerti?
Il tratto clip e i fogli A4.

Qual è il tuo angolo o rifugio segreto?
Un divano e a fianco i libri.

Quale stanza della casa che ti rappresenta di più?
La stanza biblioteca.

In casa tua sono ammessi oggetti brutti?
Certamente.

Cos’è per te il design?
E’ una forma di espressione poetica.

Se fossi un oggetto di design, quale ti piacerebbe essere e quale vorresti avere inventato?
Vorrei essere e avere inventato la saliera di Benvenuto Cellini.

Cosa ti annoia e cosa ti diverte?
Mi annoiano le persone saccenti e brontolone. Mi divertono tutti i film del West.

Se non fossi Alessandro Mendini, chi vorresti essere?
Un controllore dei biglietti nelle ferrovie.

condividi su: