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Makio Hasuike

| redazione designbest

H

a fatto viaggiare nei suoi colorati tubi di plastica e nelle sue cartelline trasparenti siglate con le sue iniziali (MH Way) i sogni, le idee, i progetti di un’intera generazione di creativi e architetti di tutto il mondo, prima che l’avvento del digitale li confinasse in un’anonima chiavetta usb. Makio Hasuike, giapponese di nascita e italiano “d’adozione”, ancor prima che creatore dell’azienda che porta il suo nome, è uno dei diretti protagonisti del grande design italiano con cui ha intrecciato il suo percorso di vita e lavoro sin dalle origini. Dall’apertura del suo studio a Milano nel ‘68- fra i primi di Industrial Design in Italia-, in oltre quarant’anni d’attività il suo sguardo progettuale si è confrontato con ogni possibile ambito progettuale, dal prodotto all’architettura, facendone l’interprete privilegiato di grandi marchi internazionali. L’instancabile ricerca verso l’innovazione, unita a una forte attenzione agli aspetti emozionali del mondo materiale e al grande rispetto per la natura- memoria di una saggezza tutta orientale, ha trovato sintesi in progetti che hanno raccolto nel tempo i massimi riconoscimenti del mondo del design.


Nella tua vita la parola bellezza significa?
La bellezza è una sensazione, un qualcosa dal forte coinvolgimento non solo visivo, che stimola l'immaginazione in modo ampio e profondo

Qual è il primo oggetto, luogo o spazio che ricordi?
Se limitiamo il tempo al primo ricordo in Italia, i mattoni romani e l'odore della città di Roma.

C'è un oggetto da cui non vorresti mai dividerti?
Un oggetto con così forte legame non mi viene in mente, invece la casa e il giardino si. Mi dispiacerebbe moltissimo separarmi da dove abito a Milano, ma anche da un'altra casa a Camogli, dove c'è un grande albero di avocado insieme a tanti ulivi e agrumi.

Qual è il tuo angolo o rifugio segreto?
Il giardino. Osservare, toccare, curare le piante è un grande piacere, mi rasserena.
Le piante sono delicate e forti, esigenti e generose. Tante piante sono anche più vecchie di me e vivranno più di me.

Qual è la stanza che ti rappresenta di più?
Ho costruito una casetta nel giardino, questo piccolo spazio mi rappresenta maggiormente.

In casa tua sono ammessi oggetti brutti?
Si ce ne sono abbastanza, però dipende da come la vedi. Tante volte rappresentano la vera vita.

Cos'è per te il design?
Uno stimolo sano per la vita

Se fossi un oggetto di design, quale ti piacerebbe essere e quale vorresti aver inventato?
Ho sempre pensato che la cosa più fantastica che sia stata immaginata sia il tappeto volante, semplice, leggero , portatile ed ecologico. A parte questo, se fosse un oggetto reale, una bella canoa di legno.

Cosa ti annoia e cosa ti diverte?
Cose ripetute senza nuovi contenuti. Ci sono tanti esempi, dalla politica al design. Invece dove c'è la passione e impegno, trovo bellezza ed emozione

Se non fossi Makio Hasuike, chi vorresti essere?
Anche in questo caso ho immaginato tante volte. Il personaggio più invidiabile per me è stato Pablo Picasso. Passione, libertà, forza, benessere e longevità.

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