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  4. In cucina vince il rigore “versatile”: tra acciaio, legno e ripiani a vista
Demode, cucina Meccanica (engineered by Valcucine)
| redazione designbest

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a “cuore” della casa a protagonista assoluta della zona giorno: la cucina del momento si mette al centro della scena. E mescola la familiare convivialità con un ostentato spirito “social”. Da una parte ci sono i mobili in legno, richiamo alla tradizione più rassicurante, dall’altra i dettagli in acciaio, slancio verso il design all’avanguardia. E’ alle spalle, però, il vero pezzo forte: una griglia “a giorno” rigorosa, eppure dinamica. Divisorio ideale tra living e zona pranzo, sa essere ordinata e composta mentre si cucina, ma non perde occasione per dialogare allegramente con la zona giorno.

I pezzi base

 

Penisola essenziale. La parola d’ordine è: rigore. Che si traduce in una cucina lineare, senza fronzoli, capiente e decisamente pratica. Non rinuncia, però, all’eleganza discreta, sinonimo dello stile più attuale.

 

 

Ripiani a giorno. Basta uno scheletro geometrico in metallo, accessoriato con ripiani a vista e qualche cestino, per organizzare gli spazi alla perfezione. Se la cucina è aperta sul living, poi, ecco un divisorio in perfetto stile “industriale”.

 

Cappa hitech. Acciaio lucido, forma squadrata, dimensioni generose… la cappa fa di tutto per attirare gli sguardi. Inutile nasconderla, anzi, il mood la vuole proprio a centro stanza.

 

I dettagli di stile

Ante in legno. Il legno, con la sua texture vellutata e le tradizionali venature, scalda e “ammorbidisce” persino la cucina più severa. E restituisce, all’istante, quell’intramontabile aria di famiglia che ci piace tanto.

 

Cestini a vista. Possono essere in rete metallica, in midollino intrecciato, cassette di legno o scatole di tessuto. Tutto sta nello stile che vogliamo adottare, ma una cosa è certa: pochi contenitori, scelti ad hoc, possono davvero trasformare la cucina (e mantenere tutto in perfetto ordine).

 

Mix di lampadari. Da un lato la cappa imponente, dall’altro la luce che illumina il lavello. Quale scegliere perché non stoni? Semplice, ci vuole un modello leggero, esile e sinuoso: anzi tre, rigorosamente coordinati al lampadario dell’angolo pranzo.
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