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Piazzetta, stufa a pellet P943 M

| redazione designbest

Con l’inverno alle porte stufe e camini tornano a essere i protagonisti di stagione. Ma è meglio il tradizionale modello a legna o le più recenti proposte a pellet? Entrambi sono combustibili naturali (il pellet viene ricavato dal legno) quindi la prima risposta potrebbe essere “dipende dallo stile di vita”. Per avere un riscaldamento “su misura” e creare l’atmosfera giusta, però, o meglio quella che piace a noi, meglio confrontare le diverse caratteristiche.

Legna
Regala una fiamma brillante e morbida, non ha bisogno di impianti elettrici e costa meno del pellet (ma rende anche meno). Ci sono però degli svantaggi: caricamento e spegnimento o accensione di un camino o una stufa a legna non si possono programmare, così come non si può determinare con precisione la temperatura ideale. E la legna bruciando, produce fumo e particelle di scarto: ecco perché ci vuole una canna fumaria adeguata e più grande rispetto al pellet.

Pellet
Stufe e caminetti a pellet si possono caricare automaticamente, programmando anche accensione, spegnimento e temperatura ideale. Non serve una grossa canna fumaria ed è più facile installarla, anche in spazi più angusti. Il pellet si compra in sacchi, costa più della legna, ma a parità di quantità rende maggiormente e scalda di più. La fiamma, di contro, ha un aspetto meno naturale e più “rigido”.

Il fascino del camino e dei rituali che lo riguardano (accendere il fuoco a mano, pulire la fuliggine, rilassarsi davanti allo scoppiettio delle fiamme) è intramontabile e scalda subito l’atmosfera, ma i nuovi sistemi a pellet, non c’è dubbio, ci fanno risparmiare tempo e fatica. Allora, quale scegliete?

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