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  4. L'ufficio in casa tra cimeli di famiglia e ricordi di viaggio

fonte: Fritz Hansen

| redazione designbest

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er dare un’aria vissuta e accogliente all’angolo studio il segreto è giocare con gli accessori. Fotografie in bianco e nero, vecchi oggetti acquistati nei mercatini dell’antiquariato, modellini in scala e piccoli soprammobili sono gli arredi ideali da sistemare qua e là, intorno alla scrivania, sul piano di lavoro e persino, perché no, sul pavimento. L’effetto è un’atmosfera vagamente retrò, ma con una spiccata creatività. E lo spazio di lavoro diventa un luogo raccolto, personalissimo ed elegante, dove bastano una sedia essenziale e uno sgabello in legno (da usare anche come tavolino) a completare l’arredo con gusto.

I dettagli di stile

I soprammobili scultura.

Statuette africane, volumi scolpiti in una rete d’acciaio, cavalli in miniatura e vecchi  utensili da architetto. A voi la scelta, purché siano oggetti datati, non scontati e possibilmente artigianali per dare un’aria di famiglia allo studio.

I toni neutri.

Bianco, beige, grigio, legno e dettagli neri che sottolineano linee e volumi. Così la zona studio ha un’eleganza discreta che non stanca mai e si presta a infinite personalizzazioni.

La sedia minimale.

Al posto della solita sedia da ufficio, meglio una poltroncina essenziale, in perfetto stile nordico. Comoda e chic.

La poltrona icona.

Per togliere l’aspetto troppo rigoroso della zona ufficio, quel che ci vuole è una poltrona di carattere, come quella di Jacobsen degli anni Cinquanta: iconica, avvolgente e senza tempo.



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