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Il cielo sopra Monaco

| redazione designbest

I

l regolamento urbanistico di Monaco è ferreo: l’antica skyline cittadina va difesa a spada tratta dai moderni grattacieli uguali ovunque. Un unico edifico ne fa eccezione. Dopo anni di parapiglia politica, la torre della vecchia centrale elettrica nella Montmartre di Monaco, anziché essere abbattuta, è stata trasformata nel «Seven», un esclusivo palazzo per appartamenti di lusso e uffici, il più alto del centro storico. 

Agli ultimi piani del grattacielo, pace e armonia sopra il trambusto urbano.

Abitare in un loft di 200 mq a 50 metri di altezza con la vista a tutto tondo sul centro storico di una delle città europee più amate, è un lusso per pochissimi. Portineria, fitness e Day-Spa sono ovviamente compresi. Che il proprietario di questo invidiabile rifugio tenga alla sua privacy, non è una sorpresa, ma ha voluto comunque mostrare con quanta cura e amore per il dettaglio ha creato il suo prezioso gioiello nel cuore della città.

Tavolino e divani White di Minotti. Il tessuto, utilizzato anche per le tende, è del designer americano Tim Johnson.
Tavolino e divani White di Minotti. Il tessuto, utilizzato anche per le tende, è del designer americano Tim Johnson.

Il panorama offerto dalle vetrate terra cielo su tre lati del loft è eccezionale, distante metri e metri dalla frenesia quotidiana. In contrasto con la confusione cittadina, il proprietario ha voluto un distacco totale dal caos sottostante anche nell’arredo. Tanta calma, eleganza e semplicità è stata una sua precisa richiesta, per potere uscire dall’ascensore e trovarsi in un altro mondo. 

Le tende scorrono su binari continui lunghi cinque metri. Il loro passaggio per il vano scale è stato calcolato al centimetro.

Il gioco è raffinato. Stesse tonalità di colore, ma materiali contrapposti nella zona pranzo, dove il grande tavolo in pietra e acciaio «Barcode» è protagonista in tutti i sensi, un vero pezzo di lusso, che pesa più di 400 chili. Impatto duro e freddo sul tavolo, morbido e caldo sulle sedie in pelle e, in alto, filigrane lampade sospese per un mix perfetto di sensazioni molto diverse da fare «assaporare» a fortunati ospiti.

Una parete che in realtà è un grande armadio, in cui si mimetizza anche la porta di accesso alla cucina.
Una parete che in realtà è un grande armadio, in cui si mimetizza anche la porta di accesso alla cucina.
L‘angolo lettura nella camera da letto con la poltrona Amber di Wittmann.

Tre lati dell’appartamento sono completamente vetrati, arredare una casa che quasi non ha muri non è semplice. Su richiesta precisa del proprietario, i progettisti hanno reso quasi invisibili gli armadi necessari, compattandoli in pareti (Interlübcke) in parte realizzati su misura. Lo spazio resta puro, come si conviene a certe altezze

Il disegno della corteccia di un albero decora le ante dell’armadio della camera da letto, creando un effetto visivo che allarga lo spazio.
Il disegno della corteccia di un albero decora le ante dell’armadio della camera da letto, creando un effetto visivo che allarga lo spazio.

La stanza sembra continuare oltre la parete, è l’effetto ricercato dall’artista Cornelia Rapp, chiamata dal proprietario a fare parte della squadra che ha progettato gli interni. Insieme all’architetto e il team del negozio designfunktion, l’artista ha creato l’atmosfera surreale, modernissima e accogliente.

Sul lato opposto del letto, l‘angolo di lavoro, con un secondo armadio questa volta office.
Sul lato opposto del letto, l‘angolo di lavoro, con un secondo armadio questa volta office.

Lusso minimal anche per il tavolo di Dimodis in acciaio e pelle e la sedia di Knoll. Accanto allo schermo, la famosissima lampada WG24 disegnata da Wilhelm Wagenfeld nel 1924, detta anche semplicemente lampada Bauhaus e una scultura. Piccoli tocchi personali per una casa dallo stile essenziale e rigoroso, in cui l’ordine deve regnare sovrano.

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Project info

Appartamento nella torre dell’ex centrale elettrica trasformata in uffici e appartamenti di lusso

Luogo: Monaco di Baviera, Germania
Cliente: Privato
Dimensione: 200 mq
Architetti: Léon, Wohlhage und Wernik
Architetto d’interni: Maureen Schäffner
Artista: Cornelia Rapp

Progetto e realizzazione dell‘arredo: Designfunktion München


www.designfunktion.de 

Foto: Martin Kreuzer

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