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  3. L’inimitabile flair parigino in un palazzo d’epoca
| redazione designbest

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oderna e con quel inimitabile flair parigino un po’ romantico un po’ d’avanguardia, la nuova casa di una giovane coppia con tre figli è un perfetto esempio “chic con nonchalance”, elegante e ricercata, ma con una simpatica disinvoltura. Alla ricerca di un’abitazione più grande Rémy, Elisa e pargoli hanno trovato questa casa al quinto piano di un tipico palazzo d’epoca nell’esclusivo 16. arrondissement, Parigi ovest tra la Tour Eiffel e il Bois de Boulogne.

 

Il soggiorno, nato dall’unione di due stanze, con le sue grandi finestre e i piccoli affacci, i cosiddetti balconi alla francese. Tutte le decorazioni e gli stucchi d’epoca sono stati restaurati con grande cura.

Nel soggiorno i tavolini in acciaio disegnati da Charlotte Vauvillier per Caravane

I tavolini in acciaio disegnati da Charlotte Vauvillier per Caravane (collezione Kira). I divani sono fra i pochi pezzi mantenuti dalla casa precedente. Il quadro a sinistra è una grande foto di Gilles Ouaki, rappresenta uno dei lucchetti del Pont des Arts, il ponte con i lucchetti degli innamorati.

 

La casa nuova era grande a sufficienza con i suoi 160 mq, ma aveva una cucina molto piccola con entrata di servizio e un lunghissimo corridoio, una ristrutturazione dell’appartamento era inevitabile. L’incontro con l’architetto Charlotte Vauvillier, consigliato dall’agenzia immobiliare che ha seguito la trattativa, è stato uno dei più felici tra architetto e committenza, davvero caloroso e amichevole come racconta Charlotte. Rémi ed Elisa erano veloci e sicuri nelle loro scelte, ma anche disposti a fare qualche piccola eccezione al loro gusto molto classico, ad osare qualche tocco di colore e a inserire qualche pezzo fuori dagli schemi. 

 

 

La loro principale richiesta era di avere una nuova cucina. Charlotte ha deciso di spostarla nel tratto iniziale del corridoio, risolvendo anche il problema della sua lunghezza. Ora il passaggio obbligato per raggiungere le camere dei ragazzi dall’altra parte della casa è attraverso la grande sala da pranzo, diventata a tutti gli effetti il vero cuore della casa. 

Una grande finestra affacciata sul cortile interno e uno specchio d’epoca a tutt’altezza, con i suoi cabochon originali, rendono lo spazio aperto e luminoso. Al centro della sala uno dei pezzi più amati da Charlotte, il tavolo Magnum disegnato da Pierre Favresse per La Chance. Ha le gambe di marmo di Carrara fissate al piano in legno con una griglia metallica. Nel suo incredibile mix con le sedie degli anni 50 di Eames e il tappeto geometrico questa sala è l’angolo più sofisticato della casa.

La vetrata stile industriale che separa la cucina dalla sala da pranzo. Piccola ma ben organizzata, la cucina ha anche un bancone per una colazione veloce. Lampade a sospensione di Tom Dixon.

Stile minimalista, ma con top e fondale in marmo di Carrara che richiama i camini in marmo dell’appartamento e nobilita lo spazio semiaperto sulla sala da pranzo. Sgabello About a stool di Hay nella versione in acciaio.

 

Il grande ingresso si trova tra soggiorno e sala da pranzo. Dove iniziava il corridoio, in fondo all’ingresso, adesso sono combinati in un abile puzzle il bagno dalla camera da letto dei genitori, il ripostiglio, e la cucina. I tre figli, tra i 6 e i 15 anni, hanno ciascuno la sua stanza nell’ala destra della casa. Per creare tre camere grandi uguali, ed evitare future gelosie, Charlotte ha sostituito la parete divisoria con un mobile contenitore multifunzionale a tutt’altezza che dà più spazio alla stanza più piccola.
A semplificare un po’ i lavori è stato anche un particolare tecnico: l’assenza di termosifoni, il tormento di ogni interior designer, perché il riscaldamento, per la gioia del progettista, avviene attraverso piccole bocchette nel battiscopa.

 

Nell’ingresso una console dorata, una litografia di Vasarely e il famoso lampadario Sputnik

Nell’ingresso pochi pezzi, ma di grande effetto scelti con il gallerista Jean-Baptiste Bouvier: una console dorata, una litografia di Vasarely e il famoso lampadario Sputnik, ispirato al primo satellite lanciato in orbita nel ’57 dai russi.

Il corridoio con un’intercapedine per un mobile contenitore e delle nicchie illuminate

Questo il corridoio accorciato di più di 5 metri. A destra la vista verso la nuova cucina, a sinistra verso l’ultima camera lato figli. Nella nuova parete verso il bagno è stata creata un’intercapedine per un mobile contenitore e delle nicchie illuminate.

Il bagno vicino alle camere dei figli

Il bagno grande si trova nell’ala delle stanze dei figli. A sinistra la parete con l’intercapedine con le nicchie sul corridoio. Per potere essere usato insieme dai ragazzi, ci sono due lavabi, la vasca e la doccia.

Colori tenui e un po’ mediterranei nella camera da letto dei genitori. La stanza ha un suo piccolo bagno con doccia e WC separati.

Colori tenui e un po’ mediterranei nella camera da letto dei genitori. La stanza ha un suo piccolo bagno con doccia e WC separato.

 

Charlotte Vauvillard conosce bene i palazzi storici di Parigi. Questo, con le sue meravigliose finiture originali, dagli stucchi, agli specchi e i camini, l’ha amato particolarmente. Con sensibilità e senza paura ha esaltato lo charme della casa d’epoca con un intrigante mix di pezzi d’arredo che vanno dal Mid Century ad oggi. Dal suo talento e la disponibilità di Rémy ed Elisa è nato un ambiente sofisticato e accogliente dall’incantevole charme parigino.

 

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Project info

Ristrutturazione e arredo di un appartamento in città

Luogo: 16. Arrondissement, Parigi
Piani: 1 al 5. piano
Dimensioni 160 mq
Durata lavori: 4 mesi

Progettazione degli interni e arredo:
Charlotte Vauvillier
Architecte d’intérieur – Paris
Tel: 0033 (0) 6 64 76 51 38
E-mail: charlottevauvillier@gmail.com

www.charlottevauvillier.fr

Foto:
Courtesy Charlotte Vauvillier

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