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Loft d’artista

| redazione designbest

Ristrutturazione minimalista di un loft nel quartiere più alternativo di Parigi. Belleville, a ridosso del famoso cimitero di Père Lachaise, è, dopo Montmartre, il colle più alto di Parigi. Ormai preso d’assalto nei weekend come gita fuori porta, era in origine un quartiere operaio e «vignarolo».
Una coppia molto speciale, franco-giapponese, dedita all’arte, ha trovato
qui la casa in cui ricreare l’atmosfera aperta, fluida e più vicina alla natura, che ha conosciuto durante gli anni passati in Giappone.

Uno spazio aperto con tanta luce. Un loft in cui regnano pace e armonia. Poco distante, il cuore pulsante della Ville Lumière.

Come sempre, gli artisti sono i primi ad insediarsi nei quartieri un po’ più periferici. Tallonati a ruota dalle gallerie d’arte e i negozi creativi, danno il via alla trasformazione del carattere di rioni dimenticati. Nei suoi pittoreschi vicoli e lungo le ripide salite si trovano ora i café-théâtre, i bistrot alla moda e i negozi etnici in un allegro incontro di stili e culture diversi.

Una tenda scorrevole scivola lungo la parete rivestita da scritture su carta. L’opera «Marabout» di Claude Closky è la forma murale di un libro ritmato come le parole di un rosario, che l’artista parigino ha pubblicato nel 1995.

I proprietari volevano liberarsi di tutto quanto avevano accumulato nella casa precedente, pareti divisorie comprese. Lo spazio doveva essere libero dal superfluo e ogni cosa avere un suo senso. Come il tronco di una vecchia quercia a cui appendere un’amaca per ascoltare la musica. Qui la natura è stata portata in casa, stilizzata, poetica e anche ironica, ma funzionale a tutti gli effetti. Sullo sfondo il trompe-l’oeil di una terrazza amplia lo spazio e nasconde l’accesso alla stanza per gli ospiti.

Natura, Hi-tech, vintage e un trompe-l’oeil. L’angolo della musica sembra il set di un James Bond degli anni Settanta. A destra il mobile contenitore a onda, che separa la zona notte.
Natura, Hi-tech, vintage e un trompe-l’oeil. L’angolo della musica sembra il set di un James Bond degli anni Settanta. A destra il mobile contenitore a onda, che separa la zona notte.

Cucina e soggiorno si trovano nella zona più luminosa della casa, verso la vetrata e la vegetazione del cortile. Il concetto minimalista e l’amore per la natura si esprimono anche nella scelta dei materiali. Un pavimento di cemento di ultima generazione richiama i toni naturali della pietra e della terra. Di cemento anche per il grande bancone della cucina attorno a cui ruota la casa. Più appartato dietro la parete di mobili componibili, il padrone di casa ha lo spazio per dipingere.

Un bancone in cemento dalla doppia profondità e utilizzo dai due lati separa la zona soggiorno dalla cucina.
Un bancone in cemento dalla doppia profondità e utilizzo dai due lati separa la zona soggiorno dalla cucina.

Una coppia sensibile ad ogni dettaglio, che con l’aiuto di Corinne Brustolin di FR66 ha trovato l’atmosfera giusta per il suo modo di vivere uno spazio. La struttura industriale è a vista, fedele allo spirito originale della casa, piccoli tocchi di colore sottolineano le zone «speciali» a cui dedicare particolare attenzione, come l’ingresso, e, banditi i faretti, una moltitudine di applique e lampade da tavolo o da terra (tutte con il dimmer), permettono di regolare ogni luce secondo del proprio stato d’animo.

Un tocco di rosso sopra la porta sottolinea la zona d’ingresso. Entrare o uscire di casa deve essere un’azione consapevole.
Un tocco di rosso sopra la porta sottolinea la zona d’ingresso. Entrare o uscire di casa deve essere un’azione consapevole.

Il bagno è composto da una parte chiusa da porte scorrevoli con ante specchiate e una zona «termale», verrebbe da dire, che si apre al resto della casa senza pareti divisorie. A segnalarne la presenza ci pensano i colori. L’acqua e il sole, il blu e il giallo sotto forma di «citazioni astratte» sul pilastro davanti alla doccia.

Un insieme fluido di varie funzioni si mescola nello spazio aperto del loft Dietro la doccia si intravvedono la vasca e la zona notte.
Un insieme fluido di varie funzioni si mescola nello spazio aperto del loft Dietro la doccia si intravvedono la vasca e la zona notte.

La vasca inserita parzialmente nel pavimento, si ispira a un’antica tradizione giapponese. Anche qui tradizione e tecnologia moderna: vasca, doccia e parete doccia sono in Corian grigio come il pavimento e si mimetizzano nell’ambiente.

Lo spirito artistico pervade la casa e tutto il quartiere. A Belleville nacque, nel 1915, Edith Piaf (leggenda vuole che la madre l’abbia partorita davanti al 72 di rue Belleville) e Daniel Pennac vi ha ambientato la celeberrima saga Malaussène. I fortunati padroni di casa qui hanno creato un angolo di pace in cui possono serenamente dimenticarsi dell’allegra invasione di visitatori domenicali.

Sulla parete si alternano video di artisti. Un tappeto (Martì Guixe) sulla porta, giallo e rotondo come il sole, invita a uscire di buon umore.
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Project info

Ristrutturazione di un loft con cortile in città

Luogo: Parigi, Francia
Cliente: Privato
Progetto architettonico realizzazione dell‘arredo: FR66, Parigi, Francia

www.fr66.com

Foto: Courtesy FR66

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