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Un Giò Ponti ritrovato?

| redazione designbest

È

probabile che non riusciremo mai a scoprire tutto quello che Giò Ponti ha creato nella sua vita. All’opera sterminata, minuziosamente catalogata dalla Giò Ponti Archives, si aggiungerà probabilmente questo palazzo in centro a Milano, vicino alla vecchia fiera. La scenografa teatrale che vive qui con la sua famiglia, ha voluto riportare allo stato originale ogni possibile dettaglio.

Le tappezzerie di Fornasetti caratterizzano tutti gli ambienti, ogni altra decorazione è superflua.
Le tappezzerie di Fornasetti caratterizzano tutti gli ambienti, ogni altra decorazione è superflua.

La famiglia è di casa in questa zona del centro di Milano vicino alla vecchia fiera dismessa, dove ora grandi nuovi progetti architettonici stanno prendendo forma e getteranno le loro lunghe ombre sulle case. Ma le radici sono radici e qui la famiglia ha cercato e, quando sono stati messi in vendita gli appartamenti dell’intero palazzo, ha trovato una casa più spaziosa da ristrutturare alla perfezione secondo le sue idee ed esigenze.

Il grande tavolo da pranzo in legno di Riva, era un pezzo fondamentale dell’arredo già nella casa precedente.

Importantissimo è stare tutti insieme in cucina attorno ad un grande tavolo. Cucinare è una vera passione per i padroni di casa, anche se da una cucina così perfettamente in ordine non si direbbe. Mistero letteralmente racchiuso nello schienale attrezzato della cucina Artematica di Valcucine. Profonda 80 cm, i 20 cm a ridosso della parete contengono e nascondono tutte le attrezzature da cucina, prese elettriche e rubinetto compresi. Per cambiare faccia a fine serata.

Strisce bianche su marmo verde, richiamato dal colore del soffitto, il pavimento in marmo nel corridoio è quello originale degli anni Cinquanta.
Strisce bianche su marmo verde, richiamato dal colore del soffitto, il pavimento in marmo nel corridoio è quello originale degli anni Cinquanta.

Il corridoio, uno spazio spesso un po’ dimenticato della casa, qui è quasi una passeggiata musicale, per la gioia di chi, come la padrona di casa, lavora in teatro. Le linee orizzontali bianche e nere dal ritmo intermittente ricordano una tastiera al rovescio, e allargano visivamente il corridoio. Gli archi, squadrati dalla precedente proprietà, sono stati ripristinati. Alle pareti le lampade in ottone disegnate da Giò Ponti negli anni ‘50, oggi riprodotte da Pollice Illuminazione, completano la rispettosa ristrutturazione voluta dalla padrona di casa.

Vicino alla libreria un angolo appartato per studiare o prendere un caffè. In omaggio a Giò Ponti le sue sedie Superleggere del 1955 ancora prodotte da Cassina 1955 in perfetta armonia con il tavolo Tulip disegnato da Saarinen all’inizio degli anni Quaranta e la lampada Tolomeo nella versione nera del 2011.

Scrittoio vintage e lampada retrò dove il corridoio si allarga verso la zona notte.
Scrittoio vintage e lampada retrò dove il corridoio si allarga verso la zona notte.
Grandi classici in soggiorno, la chaise longue di Le Corbusier e un divano senza tempo di Piero Lissoni.
In soggiorno un divano-letto (Antonio Citterio per Flexform) per ogni evenienza.
Luceplan Lampada Costanza
In soggiorno un divano-letto (Antonio Citterio per Flexform) per ogni evenienza.

La scenografia è un grande mestiere d’arte. Una finzione che con pochissimi elementi crea l’ambiente e l’atmosfera giusta. La scelta della tappezzeria Ex libris di Fornasetti (del 1953) con i sui libri in pelle stampati, crea un soggiorno vero come fosse quello sul palco di un teatro.

La porta mimetizzata nella finta libreria.
La porta mimetizzata nella finta libreria.
La madia verde di Established&Sons richiama il colore del soffitto nel corridoio.

 

Tappezzeria a righe, un grande classico degli anni Cinquanta, per la camera dei figli che crescono.
Tappezzeria a righe, un grande classico degli anni Cinquanta, per la camera dei figli che crescono.

La grande camera da letto dei figli con una parete curva sul lato bow window dà a ciascuno il suo spazio con mobili di raccordo creati su misura per sfruttare al meglio lo spazio da condividere. Qui la tappezzeria è di carattere semplice e deciso, un messaggio chiaro per i ragazzi. 

Ad ognuno il suo posto nella camera dei ragazzi, ma la libreria Lema è in condivisione.
Ad ognuno il suo posto nella camera dei ragazzi, ma la libreria Lema è in condivisione.
Bagno Boffi. Ogni dettaglio al suo posto, perfezione essenziale.

 

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Project info

IL PROGETTO

Ristrutturazione di un appartamento in un palazzo degli anni ‘50.

Luogo: Milano, Italia
Cliente: Privato
Dimensione: 120 mq ca.

Foto di Silvia Rivoltella


Arredo:
Spotti Milano:

www.spotti.com

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