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Luceplan, lampada Cappuccina
| redazione designbest

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ome reinterpretare la classica abat-jour? La risposta ce la offrono Inga Sempé e Luceplan, con un modello tanto semplice quanto inaspettato (e geniale). E il risultato è: "chapeau!"

Cos'è Cappuccina, una lampada da tavolo con paralume orientabile e luce led, che si ispira alla classica abat-jour, e la reinventa con semplicità

Cos'ha di speciale Imita i modelli tradizionali, ma con un tocco geniale: il paralume si può orientare e persino togliere (è solo appoggiato). Sotto, infatti, c'è una sfera di vetro che funge da lampada anche da sola.

Com'è fatta Ha una base sottile in metallo e una sfera in vetro opalino con luce led, su cui è semplicemente appoggiato il paralume in tessuto.

Di chi è l'idea Inga Sempé, designer parigina. Figlia d’arte (la madre è una pittrice, il padre un illustratore), è cresciuta con la passione per il disegno e il gusto del bello. Designer di arredamento dal 1993, ha fatto della manualità e della tecnica pura le sue dimensioni, per rispondere con semplicità ai bisogni del quotidiano. Di questo progetto ci ha confidato: “la lampada a paralume è uno di quegli oggetti difficili da rivisitare, senza annoiare o risultare scontati. Ecco perché ho puntato sulla semplicità: volevo un modello intuitivo, che fosse anche seducente”.

L'abbiamo scelta perché... E’ semplice, spontanea, intuitiva, proprio come l’ha definita Inga Sempé. Non nasconde meccanismi tecnici, ma ci permette di orientare e togliere il paralume a nostro piacimento, semplicemente facendolo scivolare sulla sfera di vetro. Come dire: basta un tocco e avremo tante lampade in una.

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