Nendo Works 2014-2015
| redazione designbest

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ino al 19 aprile 2015 Nendo anima il Museo della Permanente di Milano con l’imperdibile mostra 'Nendo works 2014-2015'. Basta affacciarsi all’ingresso per essere avvolti da un’atmosfera sognante, evanescente, essenziale e decisamente scenografica.

Lo stile impeccabile e inconfondibile di Oki Sato, fondatore di Nendo, si respira in ogni angolo, ogni piccolo spazio, in un gioco perpetuo di pieni e vuoti: nell’ampio open space completamente candido, infatti, i mobili e gli oggetti del designer (accanto ad alcuni prototipi) sembrano quasi fluttuare nell’aria e muoversi aggraziati in un clima fiabesco e leggero. Al piano terra trasparenze e riflessi trasformano il design, inteso nella sua forma più pura, nell’assoluto protagonista di questa location. E plasmano la materia in forme eleganti, che restituiscono emozioni diverse a seconda della prospettiva. Tra mobili contenitori quasi invisibili, specchi ironici, tavolini essenziali e tocchi leggeri di colore è facile perdersi in una dimensione onirica, senza spazio e senza tempo.

Visitare questa mostra significa anche perdersi nei giochi di luce, proiettarsi nelle superfici lucide, diventare parte dell’allestimento e vedere lo spazio trasformarsi e prendere vita come per magia. Il percorso, che si snoda sui due piani del museo, continua in uno skyline di contenitori e ripiani cristallini prima di portarci al piano superiore dove ci accolgono sedie che sembrano destrutturarsi, valigie di informale praticità, oggetti dal vago sapore tribale. E ancora, inaspettate e originalissime interpretazioni della classica porta, piccoli oggetti dallo spiccato gusto orientale, minisculture di cioccolato…

I progetti di Nendo, realizzati per aziende come Driade, Cappellini, Gebruder Thonet Vienna, Glass Italia, Lemnos, Moroso, Alias si rincorrono in un susseguirsi di scenografie sorprendenti e decisamente raffinate. Il clima è evocativo e poetico e all’uscita ci sembra di avvertire un vago sentore nostalgico: come accade al risveglio, dopo un sogno fantastico e coinvolgente. Che ci lascia un po’ storditi e un po’ malinconici, ma felici ed emozionati.

 

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