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li ultimi 70 anni della storia d’Italia raccontati attraverso 17 oggetti che hanno vinto l’ambito Premio Compasso d’Oro ADI, il più autorevole premio mondiale di design. Ecco una mostra da non farsi sfuggire. In programma fino al 31 maggio alla Permanente di Milano, d_SEGNO Italiano, Italian Excellence Through Design è organizzata da Officina della Scala, Museo della Permanente di Milano e ADI  e ci parla dello stile italiano e della sua importante evoluzione nella storia contemporanea.

L’allestimento, infatti, è un viaggio suggestivo nella memoria e la vera protagonista che ci guida per tutto il percorso, dagli anni ’50 ai giorni nostri, è l’eccellenza del design, dell’industria  e dell’artigianato. Evidente negli oggetti esposti, ma anche spiegata e raccontata nel dettaglio dai filmati originali di Rai Teche, e dalla voce di cinque aziende italiane conosciute in tutto il mondo come simbolo del made in Italy (Rugiano e Riva 1920, Camagni Cucine, Subzero & Wolf, Sharai e Oltrefrontiera Progetti).

Si parte con la mitica macchina da scrivere portatile Lettera 22, emblema degli anni Cinquanta, disegnata da Marcello Nizzola e prodotta da Olivetti. Accanto, l’altrettanto simbolica (anche se forse meno riconosciuta) macchina da cucire Mirella, elettrodomestico che ha cambiato le abitudini familiari, prima di essere surclassato dalla sognatissima televisione Doney di Marco Zanuso, 10 anni dopo.

Anni Sessanta: oltre alla tv appare l’iconica lampada Eclisse di Vico Magistretti, uno degli arredi che hanno fatto la storia del design italiano, come il sensuale e ironico divano Le Bambole di B&B (anni Settanta) disegnato da Mario Bellini, o l’avveniristica caffettiera Espresso 9090 di Richard Sapper e l’appendiabiti Sciangai di De Pas D’Urbino Lomazzi per Zanotta.

Dal passato spuntano anche i vivaci anni Ottanta, con il telefono Cobra e i primi laminati decorativi HPl Diafos di Abet Laminati. E ancora ecco un nuovo decennio rappresentato dall’appendiabiti Alessia, del designer Stoppino Giotto, simbolo della decodificazione dell'oggetto e delle sue diverse funzioni, la bicicletta Laser di CInelli, del designer Antonio Colombo e il contenitore Mobil di Kartell, disegnato da Antonio Citterio.

Verso la fine della mostra approdiamo, finalmente, al nostro secolo: il primo decennio 2000 non poteva che essere rappresentato dalla Bellini Chair disegnata da Mario Bellini, ma anche da innovazioni pure come l’Impianto Frenante di Brembo Technical Department, o testimonianze culturali come il programma televisivo Lezioni di Design della Rai. L’esposizione si conclude con due premi ADI d’eccezione, che ci spingono verso il futuro: la moto Pantigliate Ducati disegnata da Gianandrea Fabbro Ducati Design Center ed espressione della velocità e lo scarpone Garmonti di MM Design. Come dire, velocità e innovazione, emblema dei giorni nostri.

Quando: fino al 31 maggio 2015

Dove: Permanente di Milano

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