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  4. Via Garibaldi 12, Genova, un negozio di design che sembra un museo
| redazione designbest

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l piano nobile di un palazzo del Cinquecento, nella storica via Garibaldi, una delle vie più belle e importanti di Genova, inclusa nel 2006 nella Lista del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, l’omonimo concept store di arredi di design e oggetti per la casa ha riportato all’antico splendore un palazzo che aveva lentamente perso tutta la sua prestigiosa nobiltà. 

Il primo degli otto saloni al piano nobile della dimora cinquecentesca. Una grande vetrata si affaccia sui giardini del Palazzo Doria Tursi di fronte.

Il primo degli otto saloni al piano nobile della dimora cinquecentesca. Una grande vetrata si affaccia sui giardini del Palazzo Doria Tursi di fronte.

Il palazzo fu fatto costruire nel 1562 da Baldassarre Lomellino. Oggi si chiama Palazzo Campanella, nome dell’armatore che l’aveva acquistato nel 1917.
Due pennoni con bandiere al primo piano e una piccola targa di ottone accanto all’antico e imponente portone ne segnalano la presenza.

Un grande atrio in stile neoclassico porta dal portone su via Garibaldi alla scala. Il lampadario con lo stemma della famiglia Serra, proprietaria del palazzo nell’Ottocento.

Un grande atrio in stile neoclassico porta dal portone su via Garibaldi alla scala. Il lampadario con lo stemma della famiglia Serra, proprietaria del palazzo nell’Ottocento.

Nella scala la statua in marmo di Nicolò Traverso, scultore genovese della fine del ‘700. Raffigura Flora, la dea romana della fioritura.

Nella scala la statua in marmo di Nicolò Traverso, scultore genovese della fine del ‘700. Raffigura Flora, la dea romana della fioritura.

Via Garibaldi 12 è un negozio a gestione familiare. La famiglia Bagnara gestiva a Busalla, un piccolo paese vicino a Genova, meta di villeggiatura delle famiglie nobili genovesi, un negozio molto innovativo e con un offerta “trasversale” dall’arredo a una serie di accessori e oggetti per la tavola.

 

Nel 2001, con Busalla sempre meno frequentata, la famiglia Bagnara decide di trasferirsi a Genova. Scelgono una sede stupenda, paragonabile a uno spazio museale, nella zona della città votata all’arte e alla cultura. 

Utilizzato allora dagli uffici di un’agenzia marittima, al piano nobile si stipavano le scrivanie, ma le grandi potenzialità del luogo erano evidenti. La ristrutturazione, durata un anno, è stata affidata a William Sawaya, l’architetto che con Paolo Moroni ha fondato il marchio di arredo Sawaya&Moroni. Con grande sensibilità e rispetto, Sawaya ha voluto che lo spazio esprimesse la sua identità originaria e rimanesse libero e aperto. 

La sala degli Zecchini è uno degli otto saloni che si susseguono nei seicento metri quadri del negozio. Questo favoloso salone è stato trasformato intorno al 1770 su modello della sala degli specchi di Versailles. In una sorta di fusione cronologica, gli arredi moderni, qui la poltroncina Patty Diffusa e il divano Moraine di Zaha Hadid per Sawaya & Moroni, si inseriscono con un’armonia sorprendente nel contesto barocco con la sua profusione di dorature, specchi, stucchi e affreschi rinascimentali.

 

In questi magnifici saloni sono esposti sia rari pezzi unici, sia oggetti meno impegnativi. Dai mobili, ai complementi d’arredo, piccoli elettrodomestici, vasellame, bijoux e anche una selezione di libri molto apprezzati dalla clientela. Ogni componente della famiglia si occupa di una sua tipologia di prodotto, la scelta dei pezzi avviene però sempre in comune.

Sul tavolino un vaso di Fuksas per Alessi, le ciotole in argento di Zanetto e il vaso in vetro di Venini.

L’angolo dedicato ai prodotti per bambini. Il triciclo in legno è dell’azienda tedesca Sibis, i pupazzi di Donna Wilson, Londra.

L’angolo dedicato ai prodotti per bambini. Il triciclo in legno è dell’azienda tedesca Sibis, i pupazzi di Donna Wilson, Londra.

Un angolo di suppellettili, con prodotti di Tom Dixon, Baccarat e vetri di Murano. Appesa, un’opera in plexiglas di Luigi Berio prodotta dal negozio.

Un angolo di suppellettili, con prodotti di Tom Dixon, Baccarat e vetri di Murano. Appesa, un’opera in plexiglas di Luigi Berio prodotta dal negozio.

Un angolo dedicato alla cucina. A sinistra l’affettatrice a volano di Berkel, sul carrello Kartell pentole Paderno.

I vassoi in pelle di vitello con struttura in bronzo.

I vassoi in pelle di vitello con struttura in bronzo.

Vassoi in pelle con stampa digitale e struttura in acciaio cromato.

Vassoi in pelle con stampa digitale e struttura in acciaio cromato.

Gioielli in pelle di razza e ottone con placcatura di palladio.

Gioielli in pelle di razza e ottone con placcatura di palladio.

Tutti gli accessori sono di GioBagnara, l’azienda di Giorgio, uno dei due figli, che realizza oggetti di lusso per la casa. 

Tutti gli accessori sono di GioBagnara, l’azienda di Giorgio, uno dei due figli, che realizza oggetti di lusso per la casa. 

Con la sua sequenza di splendidi palazzi rinascimentali, via Garibaldi è la via più bella della città. “Fossimo a Parigi, o in un’altra delle altri grandi capitali europee, questo spazio sarebbe un flagship store di qualche importante brand internazionale, fortunatamente, o sfortunatamente, Genova non rientra ancora nei grandi circuiti.” Così Lorenzo Bagnara, il figlio laureato in storia dell’arte, così innamorato del posto da scriverci anche la sua tesi di laurea. A ragione, perché il posto vale una gita a Genova, tanto che le guide turistiche, tra la visita di un museo e l’altro, portano i loro gruppi al concept store di via Garibaldi 12.

 

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Project info

Via Garibaldi 12

Concept Store
Via Garibaldi 12/1, Genova, Italia
Tel: 0039 010 25 30 365

Orari di apertura
Mar-sab: 10:00-14:00 – 15.30-19.00
Chiuso domenica e lunedì

vg@viagaribaldi12.com

www.viagaribaldi12.com

Foto: Courtesy Via Garibaldi 12

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