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Culti House

| redazione designbest

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rent’anni anni fa Alessandro Agrati, imprenditore e interior designer eclettico e visionario, si concentrava su un’idea forte: identificare lo spazio e gli oggetti con un profumo, per disegnare e vivere un ambiente anche attraverso le qualità olfattive.

Oggi è stata proprio una visita nella Culti House di Forte dei Marmi, una delle boutique olfattive che il brand ha aperto nelle piazze di riferimento, vetrine già loro dell’italianità -da Milano a Bari, da Napoli a Torino-, l’occasione per approfondire la storia e l’eccezionalità di questa intuizione originale, fuori dagli schemi, sulla cui scia è nato un mercato popolato da centinaia di aziende.

È il 1988 quando Agrati inizia quest’avventura personale alla ricerca di un trait-d’union tra il mondo del design e il mondo dei sensi. Ed è proprio da questa intuizione che due anni dopo nasce Culti Milano.

Passione, eleganza, bellezza, voglia di valorizzare l’eccellenza del made in Italy: sono questi i valori che spingono Agrati a sviluppare un progetto tra cultura e stile (da qui il nome Culti) che disegna un percorso creativo di altissima qualità. Capace, persino, di inventare un nuovo mondo: quello delle bacchette profumate per la casa.

Le bacchette di midollino, infatti, sono l’originale conseguenza di questo nuovo concetto dell’abitare. Insieme alla bottiglia che riprende lo storico contenitore del latte, i bastoncini eleganti, semplici e profumati creati per la prima volta nel 1990 diventano presto nuove icone di design. È Culti ad aver ideato questo sistema unico (oggi copiatissimo in tutto il mondo), capace di diffondere in modo discreto, ma permanente e naturale, la nostra essenza preferita. “Culti ha inventato l’abitudine di una bacchetta” racconta Alessandro Agrati soddisfatto: ecco la cultura dell’ambiente.

Quello di Culti è un concetto di profumeria innovativo: sono le materie prime a fare la differenza, di grande qualità, ancor più poiché sono le uniche offerte dalla natura italiana, non replicabili, a comporre fragranze straordinariamente riconoscibili. 15 fragranze in 20 anni, perché “per fare un buon profumo- ci racconta sempre Agrati-  ci vogliono almeno quattro o cinque anni.” Non semplici fragranze per la casa, però, ma essenze da scegliere per sé: un profumo che ci identifichi, un ricordo olfattivo che ci accompagni nella casa e nella vita.

Il profumo di Culti è un ingrediente per stare bene, un mezzo votato al comfort, capace allo stesso tempo di ispirare un mondo di eleganza senza tempo. Poche le note profumate studiate accuratamente dal Laboratorio Olfattivo: solo così si ottiene il massimo per ogni fragranza, che ha anche il pregio di essere naturale e atossica. Ma il segreto olfattivo di Culti è racchiuso anche nella capacità di queste fragranze di accordarsi alla perfezione con tutte le altre, per creare ogni volta un profumo diverso, quello che calza alla perfezione su di noi e la nostra casa. Come noi ci siamo divertiti a sperimentare...

Ma “Il giardino dentro la bottiglia” come Agrati ama raccontare il brand, regala anche emozioni in tutta la linea sviluppata in questi anni: nelle candele, negli spray, nei cuscinetti e nella linea bagno: oggetti che si trasformano in esperienze sensoriali, veri e propri dettagli d’arredo capaci di dialogare con la luce, il design e lo spazio.

Come la nuova capsule collection impreziosita con le illustrazioni di tre artisti: per sottolineare, ancora una volta, il profumo dell’eleganza.

  

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