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Fantini Headquarters - Lago d’Orta  (ph: courtesy Fantini)

| redazione designbest

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al lago al mondo. È questa l’idea che ha spinto Fantini, azienda italiana di rubinetterie che dal 1947 porta avanti un progetto di qualità, etica imprenditoriale e rispetto per l’ambiente, a cercare di dare nuova forma all’acqua.

Se all’inizio tra i fratelli Giovanni ed Ersilio Fantini, fondatori del brand, a prevalere era la voglia di essere importanti per le cose fatte bene (piuttosto che quella di tendere a una grande azienda, a grandi numeri e grandi dimensioni), è stato proprio questo spirito a fare di Fantini il punto di riferimento nel panorama del settore bagno.

Saper fare artigianale, tecnologia industriale, design innovativo e attenzione per l’ambiente convivono in un equilibrio perfetto nel modus operandi di questo brand, che tiene sempre lo sguardo rivolto al territorio. Il suo territorio, dove si trovano le radici della famiglia Fantini: il lago d’Orta, sulle cui sponde non solo vive Daniela Fantini, che dal finire degli anni ottanta è al timone dell’azienda, ma si adagia anche l’azienda, in un dialogo perpetuo con l’acqua lacustre.

“Conoscere meglio il lago significa non solo stargli vicino, ma entrarci dentro” dice Daniela Fantini, con il calore di chi sta parlando di casa, di affetti e di famiglia. E infatti nella fabbrica riprogettata da Piero Lissoni tutto è incentrato su questo senso di appartenenza, in una commistione tra la natura e il ritmo quotidiano di chi lavora qui.

Grandi vetrate, spazi luminosi, la vista aperta sul lago: uffici, showroom e magazzino si fanno bagnare dalla luce e riempire dai suoni dell’acqua, con un mood che rende subito evidente il genius loci di Fantini. È la filosofia del brand a definirne i contorni, con un’attenzione spiccata al territorio che lo circonda, ai luoghi del passato e alla storia di famiglia. Non è solo una splendida scenografia: in questo luogo si percepisce l’energia invisibile del paesaggio. È l’acqua che dà forma ai progetti e aiuta Fantini a orientare il gusto estetico, ed è la memoria del luogo, messa sempre in evidenza, che ne struttura l’identità.

E il risultato sono prodotti esclusivi, essenziali e senza tempo, capaci di raccontare qualcosa di nuovo attraverso lo sguardo dei tanti designer internazionali (da Thun e Rodriguez a Naoko Fukasawa, da Piero Lissoni a Michael Anastassiades, per citarne alcuni) che riescono sempre a lavorare in perfetta sinergia con il brand.

Prodotti passe-partout che diventano subito iconici. Uno su tutti? La collezione Icona Deco + Icona Classic firmata dal designer dell’essenziale Vincent Van Duysen: una reinterpretazione del classico rubinetto che non insegue né tendenze né mode, ma gioca con funzionalità, ergonomia, comfort e proporzioni raffinate.

E rispecchia alla perfezione la filosofia del brand, ovvero progettare ai massimi livelli, spingersi verso la sperimentazione, ma rispettare sempre la storia del luogo. È questa, infatti, la vera mission di Fantini, che continua a investire nel proprio territorio. L’acqua è una risorsa preziosa per tutti ed è per Fantini la vera fonte d’ispirazione: non a caso tra i progetti rivolti all’ambiente ce ne sono diversi dove è lei la protagonista assoluta, come nel caso dell’esperienza di ricerca per il monitoraggio delle acque del lago (grazie ai sensori della barca a vela Caipirinha Fantini che raccoglieva i dati in tempo reale da trasmettere via radio ai laboratori CNR di Verbania) oppure con il progetto 100 Fontane Fantini for Africa, progetto sociale che ha portato alla costruzione di un acquedotto e di oltre 100 fontane in diversi villaggi del Burundi, uno dei paesi africani più poveri.

Che si parli di progetto, di prodotto, di problematiche sociali o di sostenibilità, l’attitudine di Fantini è sempre la stessa: portare avanti una storia fatta di passione e professionalità, estendendo la bellezza che scaturisce dal più romantico dei laghi italiani.

 

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