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  4. IOC e la visione contemporanea dell’ufficio

IOC - International Office Concept 

| redazione designbest

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anni di storia dedicate al mondo dell’ufficio, con una spinta continua verso la contemporaneità. IOC, International Office Concept, è un’azienda nata nel 1992 da una costola del Gruppo Lema, da cui ha ereditato lo stesso modus operandi e lo stesso know how improntato all’eccellenza.

Funzionalità, design, tecnologia, ma anche comfort, benessere e sostenibilità: sono questi, infatti, gli elementi imprescindibili su cui IOC basa la sua filosofia progettuale, con una visione originale e traversale del mondo del lavoro, oggi in continua evoluzione.

Nel nostro quotidiano ambienti privati e spazi comuni si mescolano e l’ufficio diventa uno spazio personalissimo, accogliente, versatile, con un linguaggio dell’abitare che prende spunto dallo stile della casa e ibrida arredi e complementi. E infatti, sotto la nuova direzione artistica di Raffaella Mangiarotti e con la comunicazione visiva di Leonardo Sonnoli, IOC ci apre le porte a una nuova idea di ufficio, più aggraziato, intimo e allo stesso tempo sociale e conviviale. E’ il piacere del luogo a diventare stimolo per una maggiore produttività, come spiega Raffaella Mangiarotti: la sensibilità materica unita ai toni delicati disegna così spazi fluidi e accoglienti, mentre l’alta tecnologia e la cura dei dettagli raccontano le qualità di un’impresa “familiare” diventata velocemente, grazie alla sua visione strategica del futuro, industria internazionale.

Dagli arredi direzionali ai sistemi operativi, dalle sedute alle scrivanie, dai contenitori ai sistemi parete, tutte le proposte d’arredo sono progettate e realizzare completamente in Italia, a garanzia di un’eccellenza che unisce sapere artigianale manifatturiero, capacità progettuale e innovazione tecnologica.

Lo stile punta al minimalismo postmoderno, ma con linee avvolgenti e non troppo rigorose che bene interpretano il senso di benessere e ottimizzano al meglio gli spazi. Basti pensare alle sedute Ghisolfa che ci abbracciano con i loro schienali alti e si fanno nidi intimi per conversazioni private, o al paravento Monforte che si snoda nell’ambiente per attutire i rumori dove serve; ai pouf Gioia, forme organiche morbide e sinuose e a Guastalla, il tavolo in marmo di Carrara capace di aggiungere un tocco sofisticato alle aree lounge.

La parola chiave di IOC, però, è senza dubbio “personalizzare” e infatti le soluzioni custom made offerte sono in grado di rispondere a qualsiasi esigenza: dagli ambienti completi ai progetti speciali fino agli arredi su misura, le postazioni di lavoro non sono più disegnate con scrivania e divisori, ma come e aree nuove, incentrate su dialogo e gioco di squadra. Se da un lato viene valorizzata la “classica” funzione operativa, infatti, dall’altro è il pensiero rivolto sempre al domani a massimizzare la flessibilità e supportare i ritmi dinamici del nostro quotidiano lavorativo. Proprio come insegna il concept della “casa madre” Lema, leader nell’arredamento modulare al centimetro: fare sempre un passo avanti per anticipare, con uno stile impeccabile, i desideri e le tendenze future.

 

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