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Kartell, I Componibili Bio - design Anna Castelli Ferrieri

| redazione designbest

E

tica: ruota intorno a questa parola il racconto di Kartell, azienda che da sempre si è distinta nel mondo del design per la sua capacità di innovare e innovarsi, con un approccio creativo, ma anche critico.

Un racconto lungo, fatto di successi e rivoluzioni, di processi intelligenti e visioni lungimiranti. 70 anni, tanti sono quelli che il brand ha percorso dal 1949 (e festeggiato lo scorso anno), quando ha dato il via alla sua avventura producendo accessori per le auto e casalinghi in plastica. Da allora questa realtà tutta lombarda di strada ne ha fatta molta, affermandosi in tutto il mondo con i suoi arredi di design, senza mai cambiare il suo modus operandi: un approccio responsabile, votato al rispetto delle persone e dell’ambiente e alla voglia di fare bene sotto la spinta propulsiva e continua della ricerca.

Ricerca, innovazione, sperimentazione, sono questi, infatti, i cardini della filosofia di Kartell, che trova in un approccio etico, appunto, la sua espressione di sintesi. A spiegarcelo è Claudio Luti, presidente del brand, che ha sottolineato come, in un mondo dove la parola “sostenibilità” è abusata, la forza di un’azienda risieda non solo in prodotti forti e fatti “con un occhio all’ambiente”, ma soprattutto nella responsabilità che deve coinvolgere tutti i processi aziendali.

L’attenzione verso nuovi materiali e nuovi sistemi tecnologici rientra così nella grande capacità creativa di interpretare temi attuali come il riciclo, le materie biodegradabili, il risparmio energetico, il benessere ambientale e la qualità di vita in generale. Con lo sguardo rivolto non solo al domani, ma anche a quello che si può e si deve fare oggi: per Kartell, infatti, puntare all’etica significa anche creare un sistema capace di stimolare tutte le aziende del settore e di espandersi anche in altri ambiti.

Limitare gli sprechi e risparmiare energia diventano così obiettivi da raggiungere in una sinergia di intenti e di valori: basti pensare al nuovo sistema di Intelligenza Artificiale che Kartell ha messo a punto insieme a Philippe Starck. Una rivoluzione, per il mondo del design, che ha permesso di creare A.I., la prima sedia in polipropilene riciclato che combina intelligenza artificiale e pensiero creativo con il minor spreco di materiali ed energie.

La tecnologia all’avanguardia diventa così il supporto per spingere al massimo la creatività, come nella Smart Wood Collection, nata da uno speciale brevetto che permette di lavorare sottili strati di legno e di raggiungere curvature 3d mai realizzate prima, o nel tessuto eco-friendly Aquaclean, privo di PFC, facile da pulire con semplice acqua, ultraresistente e antibatterico.

L’ambizione verso una produzione “bio” è sempre stata nel dna di Kartell: non a caso già 20 anni fa, in un’ottica del tutto visionaria e rivoluzionaria, il brand ha sperimentato per prima i materiali di riciclo. Oggi a mettere in evidenza questa frontiera c’è il catalogo del brand sempre più diversificato, che regala uno sguardo sull’innovazione pura, come nel caso di Bio, materiale di primissima qualità totalmente rivoluzionario, biodegradabile e naturale, derivato da scarti di produzione agricola e utilizzano nell’arredo (il primo prodotto realizzato è la riedizione de I Componibili di Anna Castelli), nell’iniezione e nello stampaggio.

Diversificare, puntare sempre al massimo e offrire esperienze nuove in un’ottica di accoglienza e di benessere: sono questi i punti di forza di Kartell, che si muove spingendo la sua rete retail con negozi sempre nel cuore pulsante delle città, ma cogliendo anche le opportunità dell’ online, con una nuova attenzione al contract, un mercato in forte espansione. Per vivere l’innovazione a 360°.

 

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