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Martinelli Luce: il 2020 in cinque parole

| redazione designbest

Emiliana Martinelli, figlia del designer della luce Elio Martinelli, è presidente della Martinelli Luce. Una formazione artistica con un diploma all’Istituto d’Arte di Lucca, un diploma in Disegno industriale all’ISIA di Firenze e, infine, la laurea in Architettura. Alla fine del corso di studi entra nell’azienda di famiglia e con il padre Elio cresce e si appassiona alla progettazione e produzione di lampade. Svolge da sempre una duplice attività, quella di imprenditrice e quella di progettista e art director. Questa poliedricità testimonia la sua indiscussa capacità di coordinare le diverse anime di Martinelli Luce garantendone l'identità oltre le mode.

È Emiliana Martinelli a scegliere e raccontare a Designbest magazine le 5 parole di riferimento per il 2020 di Martinelli Luce:  

NATURA

“La natura è sempre stata un punto di riferimento nella progettazione di Martinelli Luce e non è casuale che la sede dell’azienda sia immersa nel verde della campagna lucchese. Molte sono le lampade nate dagli anni ' 50 ad oggi che hanno un richiamo alla natura.  Lampade caratterizzate da linee curve e sinuose come anche il loro nome di animali o che si rifà al regno vegetale od al cielo. Parlo del Serpente, del Cobra, del Pipistrello, le Rondini, per passare a quelle più recenti come Colibrì, Calabrone, Mamba, ma anche Foglia e Nuvole Vagabonde ed alle ultimissime nate agli inizi del 2020, nei momenti prima della chiusura e del “io resto a casa”, lampade che stiamo definendo negli ultimi particolari per poi procedere alla produzione. Un periodo questo che non ha certo incentivato la fantasia, non ha fatto scaturire idee nuove, almeno per quanto mi riguarda. Forse la tristezza che avvertivo intorno, veicolata dai media, non mi faceva concentrare a pensare e a far volare l’osservazione su quei particolari, foglie, fiori, animali, ombre, acqua e a tante altre cose da cui traggo di solito la mia ispirazione. Solo diversi appunti che verranno a breve concretizzati in prototipi. Mi riferisco alle ultime lampade da esterno, come FROG nata precedentemente a questo periodo  e presentata nel 2020, pensata come faretto, orientabile, da appoggio con base, realizzata in polietilene per renderlo più leggero, prodotta in più colori: giallo, verde ottanio e grigio fumo. Uno spot mobile, fornito con cavo e spina, ispirato da una particolare esigenza così come sono nate molte altre lampade, per esempio per illuminare le siepi ed i cespugli e rendere piacevole un angolo del giardino o del terrazzo. Facile da spostare in funzione delle diverse esigenze, e perché no, da portare poi in casa e accenderlo in soggiorno se hai bisogno di più luce. La sua forma curva e morbida e la sua luce possono seguirti ovunque. O come la lampada Boleto, da esterno, prodotto ora anche in diverse misure, od altre ancora, come ho già detto in fase di studio.”

GEOMETRIA

“Anche la geometria ha ispirato molte lampade da quelle storiche ad oggi. La sfera, il cono, il cilindro, il cubo, volumi tridimensionali che ritroviamo all’origine delle varie forme di lampade come Cobra, Loto, le nuove LOOP, Circular Pol, Biconica, generata da due enormi cerchi quasi tangenti che definiscono un doppio volume. Tra le nuove nate nel 2020 troviamo Frog, nato dalla rotazione di un corpo geometrico esaltato dal colore; Koala, un solido in cemento e da parete; Pont, un arco da terra per il giardino e in cemento disegnato da Marc Sadler. Il sistema U dello Studio Natural, una piccola parabola a LED orientabile, che con i vari attacchi diventa sospensione, parete, utilizzabile su un binario.”

MINIMALISMO

“Abbiamo sempre cercato nel progettare le lampade secondo la filosofia del “Less Is More”, ovvero cercare l’essenzialità, la sintesi e togliere il superfluo cosi come è stato fatto per molte lampade sia in passato che per quelle disegnate ultimamente come Boleto, una lampada da terra per il giardino, composto solo da uno stelo, una basetta ed una testa per illuminare un angolo del prato e, come ultimo, nella versione cordless per illuminare il tavolo in una cena romantica. Toggle, un piccolo faretto da parete orientabile, utile a capoletto per non disturbare il partner, disegnato da Neil Poulton. Riccio, composto da una canalina, una linea retta nello spazio e da faretti a cilindro nascosti al suo interno, illuminano con una luce diretta, ma fuoriescono secondo le esigenze, per illuminare con una luce d’accento in tutte le direzioni.”

MODULARITÀ/COMPONIBILITÀ

“La produzione Martinelli Luce negli ultimi anni si è orientata oltre a lampade per interni alla progettazione e produzione di sistemi tecnici, molti dei quali componibili per la loro modularità. La modularità rende flessibile e creativo il lavoro progettuale dell’architetto che può utilizzare i singoli moduli per creare sempre nuove combinazioni che si adattino e valorizzino gli spazi architettonici. Il focus si sposta dall’impatto estetico e funzionale di una singola lampada alla presenza globale che più elementi illuminanti possono conferire allo spazio. Parlo di lampade in passato come Shanghai, Circular pol, Mamba e le ultimissime nate nel 2020. Troviamo Snake un piccolo profilo in estruso di alluminio, con diversi angoli di curvatura e con particolari giunti, per creare percorsi sinuosi, seguire ed illuminare lo spazio architettonico con una luce diretta e diffusa. Anche la lampada BRUCO, outdoor, disegnato dallo Studio Natural , un sistema modulare che permette di sovrapporre, con angolazioni diverse,  più corpi luminosi, cosi da illuminare siepi, prati e grandi cespugli. Anche con le varianti della lampada Colibrì, a sospensione, ora anche a parete, composto da moduli tubolari, lineari e di diverse lunghezze e orientabili in modo indipendente. Tramite giunti angolari è possibile creare soluzioni libere bidimensionali e tridimensionali.”

RICERCA TECNOLOGICA

“Da sempre siamo stati attenti alla tecnologia per la progettazione e la realizzazione delle lampade. Abbiamo costruito e progettato molte volte in passato gli stampi e le relative macchine per realizzare diverse lampade, come continuiamo a fare oggi. La tecnologia disponibile permette oggi di rendere una lampada interattiva. Utilizzando la connessione Bluetooth si può interagire con la lampada, dimmerarla e personalizzare la tonalità di colore della luce dal bianco caldo al tono freddo. Mi riferisco alle lampade Pipistrello 4.0 e alla Biconica Pol ambedue “Light you Like” con tecnologia “Tunable Withe”. Ed ancora, la nuova lampada da esterno FROG, pensata come faretto orientabile da appoggio, con base, realizzata in polietilene con tecnica rotazionale.”

 

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