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Big Book of Design - a cura di Andrea Branzi (24 ORE Cultura)

| redazione designbest

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cercate un libro in cui rifugiarvi nelle serate autunnali, che sostituisca il classico romanzo? 24 ORE Cultura presenta Big Book of Design, il volume curato dall’architetto Andrea Branzi che racconta la storia del Design internazionale, dagli anni Venti a oggi.

Non una “semplice” enciclopedia, ma un vero e proprio viaggio nel design che, attraverso i più grandi protagonisti del settore, da Gio Ponti a Philippe Starck, da Ettore Sottsass ai fratelli Castiglioni, da Mies van der Rohe a Jasper Morrison, ci trasporta nel mondo progettuale di ciascuno di loro, svelandoci le chiavi di lettura di ogni opera, la storiografia, le intuizioni e i retroscena.

Un volume indispensabile per seguire il percorso creativo dei grandi maestri del design internazionale. Tra le pagine scorrono saggi introduttivi, scritti autografi, biografie, diverse interviste ai designer e un vero e proprio atlante degli oggetti tra cui spiccano i pezzi iconici più famosi che hanno influenzato il nostro modo di vivere e rimangono ancora vivi nell’immaginario collettivo. Esplorando tra le righe si possono conoscere le varie correnti degli ultimi cento anni, gli scenari abitativi e l’evoluzione del nostro stile di vita. Creatività, funzionalità e progettazione sono alcune delle parole chiave di questo libro che ci racconta 25 storie di design con schede, bozzetti, disegni e fotografie e ci svela la mission del designer che come spiega Andrea Branzi consiste nel “saper progettare per rendere di nuovo abitabile il mondo, cioè più ospitale, più funzionale e anche più bello”.

Come hanno fatto negli anni quegli oggetti diventati simbolo del vivere quotidiano: dalla Chaise Longue di Ludwig Mies van der Rohe (1886-1969), la prima a rompere gli schemi razionali del funzionalismo tedesco per seguire le linee ergonomiche del corpo umano, all’Abitacolo di Bruno Munari (realizzato nel 1971), premiato con il Compasso d’Oro nel 1979 per la sua grande capacità multifunzionale. Dalla lampada Pipistrello di Gae Aulenti (1927-2012), innovativa per la sua base telescopica che la trasforma da modello da tavolo a luce da terra, al telefono Grillo progettato da Marco Zanuso e Richard Sapper nel 1966, precursore del moderno cellulare. Oggetti di ieri e di oggi, simboli espliciti che ci spiegano l’evoluzione socio-culturale e il dinamismo dell’abitare contemporaneo.

 

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