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Marco Zanuso e Alessandro Mendini: le due facce del Made in Italy

| redazione designbest

E

lecta pubblica il catalogo della mostra Marco Zanuso Alessandro Mendini Design e architettura, dedicata ai due grandi maestri del design italiano.

L’antologica, in corso all’ADI Design Museum di Milano fino al 12 giugno 2022, è un omaggio all’attitudine alla progettazione di Zanuso e Mendini, diversi nell’approccio, ma legati dalla stessa determinazione nell’esaltare il rapporto tra design e architettura. Nel percorso del museo e nelle pagine del libro, infatti, si coglie subito quella relazione tra oggetti, persone e spazio abitativo tanto cara ai due creativi, che ancora oggi definisce la progettualità italiana.

Il volume propone un confronto tra la visione post moderna di Mendini e quella modernista di Zanuso: due modi diversissimi di fare design, ma in qualche modo complementari. Da una parte c’è l’attitudine mendiniana a offrire una dimostrazione critica del proprio lavoro, dall’altra l’opposta fiducia di Marco Zanuso nella capacità di persuasione affidata all’opera stessa. E sono le immagini, le citazioni tratte da interviste e scritti dei due protagonisti, divisi in dodici tematiche, ad accompagnarci nella lettura corretta della relazione che lega i due metodi.

Oggetti iconici, costruzioni, disegni, collaborazioni, tracciano due ritratti distinti che raccontano però, in una narrazione corale, “la somma del nostro design, anche se siamo così diversi” come ha dichiarato Roberto Sambonet nel 1993.

“Emozioni e regole”, ha spiegato Luciano Galimberti, presidente di Adi. “Il design italiano è oggi considerato la felice sintesi tra queste due “attitude” verso il mondo del progetto”. Lo si evince chiaramente anche dai contributi critici presenti nel volume Marco Zanuso Alessandro Mendini Design e architettura, che esplorano ed approfondiscono i due percorsi artistici, a conferma di un’attitudine condivisa: la voglia di superare i vincoli disciplinari per cercare soluzioni nuove e adeguate all’evoluzione di stile e pensiero, alle tendenze di gusto e a quel pluralismo di visioni che resta una risorsa inestimabile della cultura italiana.

Così tra giochi di rimandi, contrapposizioni e influenze, il catalogo ripercorre il viaggio emozionale offerto dalla mostra con l’aggiunta, da aprile, di un’edizione speciale che comprende il fascicolo illustrato con le fotografie dell’allestimento firmate da Giovanni Chiaramonte.

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