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  4. Ugo La Pietra e il suo dizionario del design

Ugo La Pietra, installazione "Libri aperti"  courtesy: Accademia Carrara / GAMeC

| redazione designbest

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oda, tecnologia, arredo, artigianato, città: sono questi e tanti altri gli argomenti che Ugo La Pietra affronta per raccontarci e spiegarci il design. Argomenti per un dizionario del design, infatti, è un dizionario atipico (curato da Carlo Vinti ed edito da Quodlibet) che esplora il mondo del design e le sue connessioni attraverso un centinaio di testi scritti dall’architetto in risposta ai problemi legati alla cultura del progetto.

Ogni testo è affiancato da immagini ironiche e allusioni metaprogettuali e ci accompagna in un racconto che ripercorre alcune tappe fondamentali del design italiano, dal 1972 ai giorni nostri. «Quando, attraverso il tempo, l’evoluzione del linguaggio passò da poche parole a un numero di espressioni sempre maggiore, divenne necessario l’uso di un “dizionario” scrive Ugo La Pietra “capace di elencare i vari termini e dare per ognuno la giusta interpretazione. È possibile, in un certo senso, paragonare quest’evoluzione all’itinerario percorso dal design”.

Nascono proprio da qui le riflessioni di La Pietra, dal voler comprendere l’evoluzione della società e i suoi problemi che si riflettono inevitabilmente sull’abitare e sul design. Figura eclettica e tra le più singolari dei nostri anni, Ugo La Pietra mantiene viva l’idea che “abitare è essere ovunque a casa propria” proprio come racconta l’omonimo libro Abitare è essere ovunque a casa propria (Corraini Edizioni) che verrà pubblicato a Bergamo in occasione della mostra Ugo La Pietra, tra antico e contemporaneo.

Un’antologica interessante per chi vuole approfondire il pensiero di Ugo La Pietra, perché esplora il rapporto individuo-ambiente, tanto caro all’artista: non a caso nel tempo ha realizzato un metodo definito “arte nel e per il sociale”. Un modus operandi che ha portato l’architetto e designer ad interrogarsi e riflettere sul connubio tra spazio e funzione e che la mostra, presentata dall’Accademia Carrara e GAMeC Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, ci racconta attraverso disegni, ceramiche, installazioni, una rassegna di film e due progetti speciali.

 

Quando: dal 26 ottobre al 6 gennaio 2020

Dove: Accademia Carrara, piazza Giacomo Carrara 42, Bergamo

  

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