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SX112 di Sanlorenzo (ph. Thomas Pagani)

| redazione designbest

È

un inno in grande stile alla tecnologia industriale, al design e all’artigianalità italiana, il nuovo SX112, nuova ammiraglia dei Cantieri Sanlorenzo al debutto all’ultimo Salone Nautico di Genova, per la ormai consolidata firma Zuccon/Lissoni.

Fra i diversi progetti e yacht presentati in questo 2020, è infatti ancora una volta questa doppietta a sedurci e farci sognare per la capacità di tracciare nuove dimensioni dell’abitare il mare, regalando come sempre nuovi scenari e prospettive. Alla base vi è una visione, quella di ricreare un’esperienza immersiva, che porti al limite la fisicità comunque necessaria della barca- smaterializzandola dove possibile-, per donare l’inedita sensazione di vivere in totale vicinanza e dialogo con l’acqua.

Così lo scafo dalle linee fluide e dai volumi tracciati come da migliore tradizione architettonica, “quasi un richiamo alla natura dei grandi mammiferi marini” come ricorda Bernardo Zuccon, proprio come un organismo vivente riserva mobilità sorprendenti, aprendo nuovi spazi e funzionalità.

Ben oltre 90 metri di area beach, caratterizzano lo yacht, in una poppa che ne diviene spazio centrale: è questa, su tutte, la grande novità dell’SX122, che trasforma la barca in un’isola priva di barriere, una piattaforma per vivere in benessere e grande eleganza, il tempo del relax, dello sport, della contemplazione, in convivialità o in solitudine.

È sempre e comunque la trattazione degli spazi interni a conquistarci, per la qualità e l’eleganza del design sofisticato, grande e discreto compagno di viaggio. È Sanlorenzo, è bene ricordarlo, ad aver portato il design sull’acqua, coinvolgendo i più interessanti interpreti dell’interior design a declinare modi di abitare il mare secondo linguaggi e qualità dai toni differenti, ma sempre di grande qualità; da Rodolfo Dordoni, ad Antonio Citterio a Patricia Urquiola, a Piero Lissoni che dal 2017 di Sanlorenzo è anche direttore artistico. E Piero Lissoni, in buona compagnia fra gli altri, in questo suo ultimo gioiello del cantiere, continua il suo racconto, sviluppando le proposte già dei modelli proposti per il Cantiere.

La scala elicoidale, elemento così caratteristico nei progetti dell’architetto milanese, è l’unico elemento verticale a interrompere il main deck concepito come grande spazio aperto dove trovano libera collocazione in un suggerimento d’uso, arredi ed oggetti di prestigiose firme del design internazionale, da B&B Italia a Living Divani, da Boffi a Vitra, da Flos a Oluce. Che arricchiscono lo spazio insieme ad opere d’arte e veri e propri oggetti unici provenienti dalle gallerie di design nel mondo, per offrire spunti di grande esclusività proprio come negli interni di un‘immobile di grande prestigio.

È infatti questo a cui ha pensato il progettista, regalare l’esperienza in mare della qualità propria di una villa di grande eccellenza progettuale dove ogni dettaglio o scelta concorre a definirne la grande vivibilità. Dettagli in cui si esprime la grande manifattura italiana che rendono sofisticato ogni centimetro. Tutto poi concorre e partecipa alla leggerezza già ottenuta dello scafo, dai colori neutri al richiamo di elementi orientali come il tatami utilizzato per i rivestimenti, che lasciano come unica protagonista la luce e il paesaggio marino che non trova barriere allo sguardo, in un viaggio che vorremmo tutti intraprendere.

 

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