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Blu di Te House - Santa Margherita Ligure (GE)

| redazione designbest

“B

lu di Te” è il colore del mare, ma è anche il “sono pazzo di te” belga (je suis bleu de toi) ed è il nome che calza a pennello sul primo hotel boutique della riviera ligure. “Nomen omen” direbbero i latini. Perché Blu di Te House, nato dalla ristrutturazione di un vecchio hotel a Santa Margherita Ligure, nel Golfo del Tigullio, è una guest house che fa innamorare al primo sguardo: sarà per l’aria fresca e marinara della sua facciata a righe bianche e blu-grigio con le persiane indaco e il grazioso dehor verde che invita subito al relax, o per quell’atmosfera familiare e un po’ francese che mescola romanticismo e design. Sarà per l’ampia vetrata d’ingresso che si apre sulla reception e ci svela subito la magia di questo luogo con un grande salotto-bistrot fatto di arredi recuperati e pezzi contemporanei, oggetti vintage scovati nei mercatini d’Europa e icone firmate da Ettore Sottsass, Arne Jacobsen, De Sede, Braakman e Robin Day.

Tra la Chiesa barocca di San Giacomo e Villa Durazzo, a due passi dal porto di Santa Margherita, ma un po’ defilato dal via vai del lungomare, ogni angolo di Blu di Te House racconta un piccola storia: c’è la vecchia trave ginnica in legno, la parete a specchio che reinterpreta quello che un tempo era un garage, il divano un po’ vissuto in velluto e il vecchio mobile da farmacia, dove spiccano creme, asciugamani e prodotti per la toilette. E poi c’è il salone, con i suoi divani e le poltroncine retrò, il caminetto a centro stanza e l’angolo bistrot, con il lungo tavolo in legno grezzo illuminato dai lampadari in midollino intrecciato, dove spicca un buffet ricco e goloso.

Sembra quasi di entrare nella grande casa di un amico, dove vecchi mattoni e luci soffuse, legni grezzi, graniglie genovesi e cementine antiche giocano con una palette delicata che mixa i toni turchesi e rosa pallido con i grigi argento della tempesta e dell’alba per interpretare il senso della convivialità avvolgente e familiare. Qui ogni pezzo è unico e diverso dall’altro e, sorpresa, tutti sono in vendita: dalla poltroncina francese alla lampada industrial, dal pouf in velluto al tessuto di Missoni, dal baule anni Sessanta al mobile danese, dalle teiere marocchine al Gueridon francese.

Lo stesso vale per le 20 stanze, intime e preziose, arredate secondo stili e atmosfere diverse. Si può scegliere tra Tiny, Standard, Deluxe Corner, Junior Suite e Junior Suite Superior: tutte sono studiate per coccolare gli ospiti e farli sentire a casa, in un’atmosfera che evoca e reinterpreta gli anni 30’ e ’50 e garantisce la massima tranquillità.

“Coccolare” è la parola d’ordine di questo progetto. E infatti i quattro soci Michele Concina, designer e presidente della Fondazione Fernanda Pivano, Enzo Sanfilippo, art stylist milanese, sua moglie Cinzia Berta e Christel Chabrol, interior designer e buyer internazionale, hanno dato priorità alla funzionalità e al comfort, ma soprattutto alle esigenze dei clienti. Qui tutto è studiato nei minimi dettagli: la cucina rigorosamente a km zero offerta da colazione a cena anche a chi non è ospite dell’hotel, le serate animate da piccoli eventi e musica dal vivo, la spa dove riservarsi una sofisticata beauty routine, il piccolo patio interno dove concedersi un drink, fermarsi a chiacchierare e leggere un libro e, a breve, la terrazza attrezzata con bar e piscina.

Ogni desiderio viene tradotto all’insegna dello stile. Non manca, persino, la possibilità di prenotare un gozzo di 10 metri in teak e legni pregiati, restaurato nel 2016, per pranzare o cenare cullati dal mare o partecipare ai tour on boat, anche notturni, accompagnati da un marinaio. Continuando a sognare tra Portofino, Camogli e San Fruttuoso.

 

Dove: Blu di Te House, via Favale 30, Santa Margherita Ligure (GE)

  

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