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Isola di San Servolo, laguna di Venezia (VE)

| redazione designbest

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a Laguna di Venezia, si sa, è ricca di isole e alcune sfuggono alla conoscenza dei più. Una di queste è San Servolo, una delle isole più prossime al centro storico della città che sorge di fronte ai Giardini di Venezia, alla confluenza del canale Lazzaretto nel canale di San Nicolò. Ex convento benedettino trasformato negli anni Venti prima in Ospedale Militare e successivamente in Ospedale Psichiatrico (chiuso nel 1978 con la legge Basaglia) oggi, dopo un lungo recupero edilizio voluto dalla Città Metropolitana di Venezia, San Servolo è stata trasformata in un centro di promozione multiculturale.

A prendere in mano la gestione di questo luogo magico è stata la Società San Servolo – Servizi Metropolitani di Venezia (della Città Metropolitana di Venezia) e ora la start up VID - Venice Innovation Design, in occasione della Biennale Architettura 2018, ne ha fatto la sua sede permanente e ha voluto coinvolgere le aziende di arredo e design (il primo step è toccato a Cosentino, Oikos, Lago, Vistosi, LCF, Fimes, Attico Interni, Aresline e Tosetto) per sviluppare un progetto ambizioso: disegnare il nuovo polo del design, un laboratorio di idee e di innovazione all’insegna del Made in Italy.

Sulla scia della precedente e positiva esperienza di Biennale Innovazione lanciata negli anni scorsi a San Servolo con l’Università Ca’ Foscari, oggi l’Isola è diventata la sede permanente di VID, una vera e propria piattaforma multifunzionale circondata da un meraviglioso giardino che ospita, oltre agli alloggi e agli spazi dedicati agli studenti, sale meeting, un ristorante, una caffetteria, il Museo della Follia e spazi pubblici aperti a tutti con campi da tennis, basket e una zona barbecue.

L’isola, infatti, non è solo il luogo ideale dove aziende e professionisti possano incontrarsi e sviluppare progetti e iniziative, ma anche un rifugio perfetto per chi vuole trascorrere qualche giorno a Venezia, lontano dalla frenesia della laguna, ma a pochi minuti di vaporetto da Piazza San Marco: nelle ex palazzine in fase di ristrutturazione, distribuite nell’incantevole parco fiorito, infatti, ci sono anche stanze riservate ai turisti (sono ben 350 i posti letto a disposizione) o a chiunque voglia sostare qui.

Passeggiando nell’architettura verde e rigogliosa di viali alberati e aiuole fiorite, qui si incrociano i ragazzi che vengono a studiare o che vivono sull’Isola come in un campus universitario (l’isola è la sede della Venice International University, del Collegio Internazionale di Merito dell’Università Ca’ Foscari con i suoi 50 migliori studenti ospiti fissi, di una sezione dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, della Fondazione Franca e Franco Basaglia e della prestigiosa Neuroscience School of Advanced Studies), ma si può anche assistere al ricco programma di rassegne musicali e cinematografiche, mostre, festival e appuntamenti glamour: sono oltre 170 gli eventi che l’Isola di San Servolo promuove ogni anno per sostenere il dialogo internazionale e il confronto tra culture diverse.

L’atmosfera sull’isola è davvero magica: da una parte si viene avvolti in una pace che sembra fermare il tempo, dall’altra si respira il dinamismo del design italiano, che VID vuole valorizzare. Il progetto di VID è ancora agli inizi, ma promette di ridisegnare l’Isola come uno spazio contemporaneo e all’avanguardia, una vetrina internazionale dell’eccellenza Made in Italy che sappia essere stimolante, ma anche accogliente e riposante.

Per ora è sicuramente un luogo da sperimentare per chi cerca un’alternativa al classico hotel lagunare o chi, come noi, vuole una “base” comoda e suggestiva per visitare la Biennale Architettura 2018.

 

Dove: Isola di San Servolo, laguna di Venezia

 

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