Saintluc Linen Design, poltrona Coach - design Marie Massuad   (courtesy Saintluc)

| redazione designbest

“V

engo dal mondo dei materiali compositi. Conosco perfettamente le loro proprietà e i loro potenziali” esordisce così Frédéric Morald, mentre presenta il suo marchio Saintluc, brand di arredi di design votati alla sostenibilità.

All’ordine del giorno c’è la nuova collezione realizzata con un materiale composito ed ecosostenibile: una vera innovazione ricavata interamente dalle fibre di lino. Non più arredi rivestiti in tessuto naturale, ma veri e propri scheletri di lino che plasmano poltrone, sedie, coffee-table eleganti e versatili. Nel loro dna racchiudono sperimentazione, tecnologia e artigianalità e al primo sguardo spiccano per la forte personalità e lo stile contemporaneo, ma senza tempo.

C’è la poltrona Coach disegnata da Marie Massuad, morbida e avvolgente con la sua struttura a conchiglia, la sedia Hamac di Jean Philippe Nuel, pura innovazione tecnologica con una scocca leggera che sembra adagiarsi come un tessuto sulle gambe di legno e c’è il tavolino Duales, con i suoi vassoi sovrapposti in lino e massello. E poi c’è Field, una sedia che è un omaggio alla natura e che con la sua scocca di lino in un unico blocco evoca paesaggi agricoli e terreni arati.

Perché è soprattutto l’attenzione per l’ambiente il motore che spinge tutta la produzione e la filosofia del brand. Se, infatti, Morald ha maturato la sua esperienza tecnica nel mondo dell’automative e dell’aeronautica, è proprio nel mondo del design che ha potuto superare i limiti degli standard industriali e sperimentare, in tutta libertà, il concetto di sostenibilità applicato alla forma e alla funzione.

“Sostituendo la fibra di lino alle fibre di vetro e carbone, ho creato un nuovo processo naturale che io stesso amo definire ‘connubio’ tra anima e dna delle creazioni Saintluc” ha spiegato il titolare del brand. “Una preziosa alleanza tra forza, resistenza ed eleganza.”

Sono stati necessari tre anni di ricerca per controllare alla perfezione la produzione delle fibre di lino e ottenere un materiale composito leggero e performante, rinnovabile e riciclabile. Ma alla fine questo materiale si è dimostrato la soluzione naturale perfetta per sostituire la fibra di vetro: perché ha caratteristiche meccaniche simili, ma è due volte più leggero, richiede un decimo dell’energia necessaria a creare la fibra di vetro e può essere plasmato a piacere per interpretare alla perfezione lo stile di Saintluc. Per una casa raffinata e confortevole, all’insegna della sostenibilità.

 

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