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  4. Listone Giordano, la voce dei boschi e l’anima del legno

Listone Giordano: collezione Fabrique design Marc Sadler

| redazione designbest

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a nostra storia nasce dalla volontà di credere al futuro”. Andrea Margaritelli, responsabile marketing di Listone Giordano, parla chiaro: nella visione di Listone Giordano, azienda fondata dalla famiglia agli inizi degli anni Ottanta, passato e futuro si fondono. Il tempo, la storia -delle cose, delle persone, della materia-, qui hanno un valore fondamentale. 

“Qualcuno ha detto che il legno è tempo congelato. È vero, il legno scrive con le sue venature delle storie e le traduce in emozioni: questo è uno dei motivi per cui si ama questo materiale”. Andrea Margaritelli conserva nello sguardo una rara scintilla di passione autentica: quella per la natura, la foresta e per un materiale – il legno – parte del dna della famiglia fin dai primi del Novecento. E nella voce, la pacata sicurezza di chi ha fatto della conoscenza storica un sapere unico ed esclusivo che si rispecchia, ogni giorno, nel proprio lavoro. Il bagaglio della famiglia Margaritelli, infatti, contiene quasi 100 anni di cultura del legno.

Quella della famiglia Margaritelli è la storia di un’impresa di tipica matrice italiana e familiare: una storia di cura, di eredità, di passione per il ben fatto, una storia che nasce con il bisnonno nel 1870, viaggia per tutta Europa lungo le traversine delle ferrovie (primo prodotto della famiglia) e ritorna, sempre, alla foresta. La vera eredità di Margaritelli, infatti, è la gestione forestale sostenibile, quella tramandata dai monaci cistercensi francesi del XI secolo: ed è in Borgogna che Listone Giordano seleziona ancora oggi le migliori materie prime, nello stesso territorio dove una volta il bisnonno impiantò una delle prime fabbriche di traverse ferroviarie Margaritelli.

“Le aziende che crescono sono quelle che nelle cadute sanno riprendere il sentiero” spiega Andrea Margaritelli quando racconta come la sua famiglia abbia sempre saputo reinventarsi nel tempo, riconsolidando anche il legame con il territorio d’origine, quello umbro, dove ora ha sede l’azienda.

La svolta arriva come sempre da un’intuizione, in questo caso quella del prof. Guglielmo Giordano che nel 1984 inventa un pavimento in legno rivoluzionario, capace di superare i limiti del tradizionale parquet massello. Indeformabile e molto più resistente, più stabile, duraturo ed esteticamente più raffinato, ma soprattutto sostenibile. Un prodotto che sembra cucito sui valori della famiglia Margaritelli che ne acquista subito il brevetto, dando avvio alla sua nuova avventura con il marchio Listone Giordano.

Quella di Listone Giordano è una vocazione per il bello educata in totale osmosi con il territorio umbro e la cultura radicata in questo luogo, ricco di arte, chiese, affreschi del Perugino. Promuovere studi, ricerche storiche e tecnologiche legate al legno è da sempre per l’azienda una missione, in continua contaminazione tra bellezza naturale, artistica e cultura industriale.

La grande spinta verso il design di Listone Giordano è dunque conseguenza naturale, quale espressione contemporanea di bellezza e innovazione, capace di vestire pavimenti con tessuti di legno di geometrie ad alto impatto visivo. Il parquet, nei progetti dell’azienda, è infatti materia viva, che vibra attraverso il linguaggio dei maggiori interpreti del design contemporaneo: in Medoc di Michele De Lucchi e Philippe Nigro a parlare sono i tronchi d’albero, i vecchi tavolati e la tradizione della lavorazione piano sega, mentre Biscuit di Patricia Urquiola evoca la vocazione decorativa del parquet, tra intrecci morbidi e composizioni ricercate e Marc Sadler dà voce alla betulla trasformandola nell’innovativo tessuto ligneo Fabrique.

Progetti condotti sempre con un obiettivo sotteso ambizioso: la sostenibilità, quella vera e totale. Listone Giordano è così la prima azienda in Italia a vincere il premio di Impresa etica: l’unica ad agire in modo completamente atossico, sostenibile, a partire da una gestione rigorosa delle concessioni forestali.

I 160 ettari di bosco a Città di Pieve ne sono una testimonianza: una foresta piantata da Listone Giordano per ogni generazione della famiglia o il più recente progetto Talking Tree  - Una foresta suona curato dal sound artist Federico Ortica, un dialogo tra gli alberi svelato attraverso speciali altoparlanti che consentono di ascoltarne le voci amplificate. Un progetto suggestivo, nato non solo per migliorare gli attuali sistemi di certificazione delle foreste, ma anche per trasmettere quanto il legno sia materia viva. Basta infatti passeggiare tra gli alberi per scoprire -meraviglia! - quante storie diverse ha il legno da raccontare.

 

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