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Il rame e la casa: Kink by Cornelius Comanns (dettaglio)

| redazione designbest

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uttile, riciclabile, elegante e persino antibatterico: il rame è un materiale dalle infinite proprietà fisiche, chimiche e meccaniche, che da sempre viene utilizzato negli ambiti più disparati. Primo metallo lavorato dall’uomo, grazie alle sue qualità permette di migliorare diversi aspetti del nostro quotidiano e del nostro futuro. Non a caso design e architettura l’hanno sempre apprezzato e oggi puntano anche al suo aspetto estetico e decorativo: il rame, infatti, è stato eletto a materiale glamour e contemporaneo capace di dare un tocco caldo e chic a qualsiasi ambiente ed è entrato, con forza, a far parte dei nuovi trend dell’arredo.

Tornare alle origini e permettere ai materiali naturali di esprimere tutte le loro potenzialità: ecco la nuova tendenza che sta spingendo i designer industriali, sempre di più votati all’attenzione per l’ambiente e alla sostenibilità. Ed ecco perché il rame è tornato alla ribalta come materiale d’eccellenza: perché è intramontabile, richiede tempi e lavorazioni ridotte e offre un ventaglio di vantaggi e possibilità di utilizzo infiniti.

Basti pensare che passa con disinvoltura dal mondo sanitario (grazie alle sue altissime proprietà antibatteriche) a quello automobilistico, dalla casa all’industria della moda dove viene trasformato persino in un tessuto malleabile ed elegante.

A dare dimostrazione di questa estrema versatilità sono stati i talenti del design che hanno partecipato al concorso internazionale Il rame e la casa 2018, giunto alla sua settima edizione e promosso dall’Istituto Europeo del Rame. I partecipanti, designer o architetti under 40 e studenti iscritti a scuole e facoltà del settore, hanno proposto progetti declinati in infinite tipologie di prodotto, reinterpretando e sfruttando il rame in modi spesso inediti.

Dalle lampade ai radiatori che hanno puntato sulla conduttività di questo materiale, dai piccoli orti domestici ai contenitori per il cibo che ne hanno esaltato la sostenibilità, sono stati bel 250 i progetti (giunti da tutto il mondo) valutati dalla giuria composta da professionisti tra cui il designer Matteo Ragni, il critico di design Marco Romanelli e l’architetto Massimo Curzi.

A vincere sono stati i progetti (presentati presso lo spazio Salvioni Milano Durini) con l’approccio più contemporaneo e innovativo, che sono stati capaci di coniugare risparmio energetico e minimo impatto ambientale. Come la caraffa Kink di Cornelius Comanns, reinterpretazione di un tubo con una piega fatta a regola d’arte, o l’Imbuto di Luca Ladiana che trasforma all’occorrenza il capiente vaso in vetro in un monofiore; le lampade-scultura da terra Balance di Paulina Krystyna Sobczyk, o quelle a sospensione Fili Scoperti di Carolina Martinelli e Vittorio Venezia fino all’originale trottola Jijji di Andre Brugnera, un inedito porta zampirone che unisce all’aspetto pratico anche quello ludico.

A meritare l’attenzione e i premi sono stati anche i progetti degli studenti: c’è il libro-gioco CU Vietato non toccare con cui Claudia Ragnelli e Valeria de Angelis insegnano ai bambini a conoscere il rame, ispirandosi alla poetica di Bruno Munari; ci sono i vassoi impilabili Anknaes di Charlotte Martine Stephanie Putois e Ludovic Grégory Lézandron che, quando non servono, diventano un unico oggetto scultura, e c’è il coltello bijoux Copper Knife di Magdalena Zawiazalec e Bartosz Brylewski che si indossa come un anello.

Infinite variazioni sul tema che mettono in evidenza la bellezza, a 360°, del rame e la sua perpetua innovazione.

 

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