Briciole di Riva 1920 (collezione Le Briccole) - design Paola Navone

| redazione designbest

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auri, Briccole e cedro del Libano: sono questi i materiali intagliati nel dna di Riva 1920, l’azienda brianzola nata nel 1920 con un intento ben preciso, rispettare la natura. E infatti Riva 1920 non è solo un brand specializzato da sempre nella lavorazione del legno massello, ma è anche leader nel recupero e riutilizzo di legni vecchi.

Nata nel 1920 a Cantù in una piccola bottega artigianale a conduzione familiare (fondata da Nino Romano) Riva 1920 è passata in poco tempo dagli arredi in stile classico ai mobili su misura fino a sposare, sotto la guida del genero Mario Riva, la sua vera mission: valorizzare il legno naturale con lavorazioni tipiche dell’ebanisteria brianzola, culla italiana dei mobili di qualità.

Da lì al mondo del design sostenibile il passo è stato breve e mentre le redini dell’azienda passavano di generazione in generazione (fino alla quarta attuale), Riva 1920 si è affacciata a nuovi mercati puntando oltre ai legni di riforestazione americana, sui legni di riuso come il Kauri millenario della Nuova Zelanda, le Briccole della Laguna di Venezia e il Cedro del Libano.

“Costruire mobili che sappiano sfidare il tempo e rispettare l’ambiente”: ecco il pensiero che guida da 100 anni la famiglia Riva, delineando una realtà lavorativa fatta di passione, tradizioni, creatività e innovazione. A parlare è l’amore per la natura e per la qualità del Made in Italy: così il Kauri, la conifera più grande del mondo per cubatura (supera i 70 metri di altezza e raggiunge un diametro di 9 metri) non viene tagliata (è tutelata dal governo Neo Zelandese) ma viene recuperata dalle paludi fangose dove giacciono tronchi millenari e perfettamente conservati, mentre le Briccole, i pali di rovere patrimonio e simbolo di Venezia, vengono recuperate una volta terminata la loro vita in mare (durano circa 10/20 anni prima di essere corrose dalla marea e sostituite).

È dal recupero di questi legni, infatti, che nascono arredi unici e preziosi, capaci di trasformare i segni del tempo in dettagli di pregio: basti pensare agli effetti dorati della resina che “dipingono” le radiche in Kauri o ai buchi perfettamente tondi scolpiti dai molluschi marini sulle Briccole che inventano disegni e texture suggestive.

Senza contare il cedro del Libano: Riva 1920 recupera gli alberi caduti in seguito ad eventi naturali come frane o temporali o abbattuti per motivi di sicurezza nel nord Italia e lavora i tronchi grezzi con macchinari ad altissima tecnologia. Il risultato è una collezione di oltre 100 pezzi pregiati e profumati (il legno di cedro ha un intenso aroma balsamico) firmati da designer di fama internazionale e rifiniti rigorosamente a mano.

Sostenibilità, design, ricerca, sensibilità sociale e cultura: il legno si fa cardine di progetti a 360° che hanno portato nel mondo di Riva 1920 oltre 100 designers e artisti, da Terry Dwan, a Paola Navone, da Angela Missoni a Luisa Castiglioni, da Antonio Citterio a Matteo Thun, Michele De Lucchi, Mario Botta, Enzo Mari, Marc Sadler, Karim Rashid, Philippe Starck, Alessandro Mendini, Andrea Branzi e tanti altri.

Un’ambizione forte e una filosofia che non cede a compromessi, per dare voce al legno e creare qualcosa di unico, speciale e senza tempo.

   

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