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Lampada Parentesi (ph Alecio Ferrari)

| redazione designbest

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urchese e Signal Orange: ecco i due nuovi colori che Flos ha scelto per vestire Parentesi, l’iconica lampada disegnata da Pio Manzù e Achille Castiglioni nel 1971. L’occasione è il cinquantesimo anniversario, da celebrare con due Special Edition e con la consueta, discreta eleganza del modello originale.

Parentesi, una delle icone più amate del design italiano, è la prova evidente di quanto un disegno industriale all’apparenza semplice possa dimostrare una forza innovativa e perpetua, capace di andare oltre il tempo.

La lampada, abbozzata da Manzù e lasciata incompiuta per la sua prematura scomparsa nel 1969, appariva inizialmente come un volume cilindrico capace di scorrere lungo un’asta per regolarne l’altezza. Fu Castiglioni a prendere in mano i bozzetti e reinterpretarli fino al progetto finale: al posto dell’asta ecco allora una corda metallica, stratagemma tecnico capace di ridurre al minimo materiali e numero di componenti. Un’intuizione geniale, a cui si aggiunge un’altra importante innovazione tecnica: il tubo saliscendi a forma di parentesi (da qui il nome) che consente di muovere la lampada con la semplice pressione della mano. Un vezzo all’apparenza estetico, che nasconde invece un progetto rivoluzionario che nel 1979 ha conquistato il Compasso d’Oro.

Regolabile in altezza, ruotabile a 360°, orientabile a piacere, questa lampada “essenziale” permette infinite scenografie. Un vero capolavoro di ingegneria, formato da un cavo d’acciaio, un contrappeso cilindrico, un tenditore da barca a vela, un disco circolare con gancio da fissare a soffitto, il porta-lampada con giunto rotante, il sostegno a forma di parentesi e la lampadina spot a vista. Tutti scomposti e imballati in un kit di plastica e sottovuoto, da portare a casa come una valigetta.

Proprio come la nuova Special Edition, curata dai design curator di Flos, Calvi Brambilla che hanno scelto un approccio filologico per rivisitare ogni dettaglio progettuale, compreso il packaging. Il kit che era stato abbandonato pochi anni dopo la nascita di Parentesi per motivi forse tecnici o di costi di produzione, infatti, oggi viene riproposto nella versione originale, grazie alla digitalizzazione e all’evoluzione dei processi industriali.

E i colori? Anche quelli facevano parte del progetto iniziale, sostituiti dal nero per difficoltà tecniche legate alla colorazione della base. Da qui la scelta di sostituire la gomma con il silicone, per poter realizzare l’idea originale di Castiglioni (una lampada colorata), mantenendo invece inalterati tutti gli altri elementi.

Turchese per Castiglioni, il suo colore preferito e Signal Orange in omaggio ai prototipi di auto di Pio Manzù. Semplice e geniale, a dimostrazione del fatto che, ieri come oggi, il design è una materia per tutti.

 

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