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  4. Camaleonda, il comeback eco di un’icona della libertà

Divano Camaleonda, design Mario Bellini 1970, riedizione 2020, B&B Italia.

| redazione designbest

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rogettato nel 1970 da un maestro del design italiano e un’azienda che del design ha fatto la storia, dopo 50 anni tondi festeggia il suo, graditissimo, comeback. Icona del design del periodo più innovativo e rivoluzionario dell’arredo moderno, il sistema di sedute Camaleonda è diventato uno dei pezzi più amati da architetti, interior designer e artisti - celebre uno scatto in cui Rudolf Nureyev, nudo, vi posa in una verticale - per la sua grande libertà di composizione e utilizzo. In cosa e come è cambiata questa icona, siamo andati a scoprirlo in anteprima.

  • Cos’è  Camaleonda un sistema di sedute componibili rieditato da B&B Italia nel 2020 in occasione dei cinquant’anni dal progetto originario.  
  • Cos’ha di speciale  Caratteristica fondante di Camaleonda è la sua modularità pressoché infinita. Trasformabile come un camaleonte, morbido e sinuoso come un’onda, i suoi elementi si combinano, sganciano e riagganciano a piacere. Nella sua riedizione Camaleonda conserva gli elementi che lo hanno reso un classico contemporaneo - estetica, dimensioni e proporzioni - mentre si modifica radicalmente all’interno per diventare un prodotto eco-sostenibile dal comfort contemporaneo.
  • Com’è fatto  Il sistema Camaleonda si basa su due moduli di seduta (96x96 e 96x66 cm) abbinati a due elementi per schienale e bracciolo. La sua generosa imbottitura in poliuretano forma il caratteristico capitonné, ottenuto oggi come allora attraverso il sistema di cavi, ganci ed anelli progettato negli anni Settanta. Ideato per agevolare la componibilità degli elementi, permette di agganciare e sganciare tra loro sedute, schienali e braccioli e di prendersi il lusso di cambiare idea quanto si vuole, spostando e ridisegnando lo spazio. Le imbottiture sono invece state ripensate a fondo dal Centro Ricerche & Sviluppo di B&B Italia per renderle più confortevoli rispetto all’originale innanzitutto, ma anche per ottenere una produzione sostenibile e permetterne il riciclaggio al 100% a fine vita. Particolare attenzione infine è stata dedicata ai rivestimenti disponibili in pelle o in un tessuto che riprende la texture dell’originale in ciniglia e propone cinque diversi key colours declinati da scegliere come monocolore o da mixare allegramente.
  • Di chi è l’idea  Camaleonda è un progetto di Mario Bellini, architetto e designer, indiscusso maestro del design italiano premiato con 8 Compassi d’Oro ADI, presente con ben 25 pezzi nella collezione permanente del MoMa di New York (che gli ha dedicato una retrospettiva nel 1987), inventore della P101 per Olivetti - il primo personal computer - direttore di Domus (‘85-’91) e progettista di numerose mostre d’arte e di architettura in Italia e all’estero. Nonostante tutto questo, in realtà Mario Bellini si dedica fin dagli anni ’80 principalmente all’architettura. Gli edifici progettati dal suo studio si trovano in tutto il mondo da Milano a Francoforte o Parigi, al Giappone, l’Australia e gli Stati Uniti. E a 85 anni Bellini non si ferma, molti i progetti in corso (la Nuova Scuola Politecnica di Genova, la nuova sede RAI a Milano e una struttura alberghiera nelle Vergin Islands) e, in tutto ciò, Bellini non si è fatto mancare il tempo per collaborare in prima persona alla riedizione del suo Camaleonda.
  • Ci piace perché…  Con Camaleonda non si compra un divano, se ne compra tutta una serie da rimodellare all’infinito nel tempo. Perché Camaleonda è un oggetto dinamico, vivo e sincero, per nulla enigmatico, che si lascia modificare per ridisegnare lo spazio a piacere senza che perda la sua identità o il suo spirito libero. Illuminanti a questo proposito le parole di Mario Bellini: “Tra tutti gli oggetti che ho disegnato, Camaleonda rappresenta forse meglio di tutti il senso di libertà (…)”. 

 

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