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  4. Il radiatore Byobu di Antrax: calore ad ali mobili

 Radiatore per bagno Byobu , design Marc Sadler 2018, Antrax.

| redazione designbest

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a dov’è finito l’accappatoio? … Guarda dietro il termo, te l’ho messo al caldo! 
Con i radiatori di ultima generazione può succedere (quasi) di tutto in bagno.

È il caso di Byobu, l’innovativo radiatore di Antrax che si apre o chiude sulla parete grazie a un perno centrale su cui ruotano sottili pannelli scaldanti. Ispirato al tipico paravento dell’antica tradizione giapponese (il suo nome infatti significa “protezione dal vento”), Byobu reinterpreta il classico calorifero andando oltre la sua funzione naturale e trasformandolo in un oggetto dinamico e interattivo capace di cambiare assetto a seconda delle nostre necessità.

Design all’avanguardia, elevata resa termica, massimo comfort e versatilità funzionale: ecco le caratteristiche di Byobu, l’unico termosifone mobile in alluminio riciclato che funziona sia con sistema elettrico che ad acqua calda.

Un progetto a dir poco rivoluzionario: a raccontarcelo è il suo stesso autore, Marc Sadler designer di fama internazionale - 4 i Compassi d’Oro vinti insieme con i migliori brand del design italiano – e pioniere della sperimentazione dei materiali e della contaminazione fra le tecnologie più diverse. 

 

Il radiatore Byobu richiuso e aperto con Momoko, il gancio a muro per gli asciugamani.

Il radiatore Byobu richiuso (a sinistra) e aperto con Momoko, il gancio a muro per gli asciugamani.

 

A cosa si è ispirato per la creazione del suo progetto? 
È stata l’ambivalenza dell’ambiente a cui è destinato ad ispirarmi. Da un lato il bagno è una macchina funzionale e performante, benché non lo si veda, e dall'altro è un luogo in cui dedicarsi in pieno relax alla cura di sé stessi. Quindi ho immaginato un termosifone dalle qualità sia pratiche - riscalda l’ambiente e si utilizza anche come scalda salviette - che estetiche.

Quali sono i caratteri più distintivi di Byobu? 
Si tratta di un termosifone dinamico e versatile, in grado di trasformarsi in un complemento d’arredo. I due elementi che lo costituiscono ruotano attorno ad un perno centrale e possono essere posizionati entrambi da un lato, a destra o a sinistra, e creare un unico, grande pannello, oppure possono essere sfalsati e offrire un punto d’aggancio (il “momoko” che in giapponese significa “piccola pesca”), singolo o in serie, per gli asciugamani o l’accappatoio da appendere dietro la superficie riscaldata. 
A livello tecnologico, Byobu è molto efficiente: entra a regime rapidamente e riduce i consumi assicurando un’elevata resa termica. La sua caratteristica più esclusiva è di essere l’unico termosifone movibile disponibile sia con il funzionamento elettrico che ad acqua calda.

 

Il radiatore Byobu con il gancio per gli asciugamani Momoko in uno schizzo di Marc Sadler.

Il radiatore Byobu con il gancio per gli asciugamani Momoko in uno schizzo di Marc Sadler.

 

Com’è nata l’idea dei nomi Byobu e Momoko? 
Il Byobu giapponese, traducibile in "protezione dal vento", è un paravento, un elemento indispensabile nella tradizionale architettura d’interni giapponese. La fisionomia del nostro radiatore, con i suoi pannelli ad ala regolabili, ci ha suggerito questa licenza poetica. Di conseguenza Momoko, che significa piccola pesca in giapponese, è sembrato essere il nome perfetto per il gancio a parete che gli fa da complemento. 

É la prima volta che progetta un radiatore? 
In passato mi sono occupato di un progetto di pannelli radianti per grandi superfici ad uso industriale per un’azienda molto grande, nell’ambito residenziale, invece, Byobu è di fatto il mio primo progetto. Da subito ho trovato il tema molto interessante, perché la committenza, Antrax, è di alto livello e perché l’argomento è davvero intrigante.

Ci racconti della sua collaborazione con Antrax: 
Definisco affettuosamente i fratelli Crosetta dei “mastini”: tecnicamente e commercialmente molto preparati e con grande conoscenza del mondo del design, padroneggiano il prodotto e il mercato e sanno esattamente cosa vogliono. La situazione ideale per un progettista come me, che predilige relazioni professionali dinamiche caratterizzate dall’interscambio vivace e costante di idee e soluzioni sui progetti. 

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