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  4. Il relax ha un nome: Daydream di Living Divani

Living Divani, lettino Daydream

| redazione designbest

I

l vero design è quello che con nonchalance cita pezzi storici dell'arredo e li reinterpreta con sobria leggerezza. Consegnandoli alla contemporaneità in una forma completamente nuova. È il caso di Daydream di Living Divani, il daybed che nasce dall'osservazione della celebre Hammock Chair di Hans Wegner. Protagonista è l'intreccio strutturale che a seconda delle zone di portanza, cambia tessitura garantendo il giusto sostegno agli elementi che compongono il daybed. Ne deriva un pezzo d'arredo casual chic, minimale nelle linee e nei volumi, perfetto interprete del relax in chiave metropolitana.  

 

  • Cos'è. Daydream è un daybed concepito per un uso versatile: da esterno e da interno
  • Cos'ha di speciale. La struttura portante. L'incordatura e, in particolare l'intreccio - a cura dello Studio UNPizzo - è realizzato con l'antica tecnica del tombolo e fissata allo scheletro del daybed. È anallergico e completamente riciclabile. Ne deriva un prodotto con caratteristiche estetiche particolari che unisce il minimalismo delle linee alla ricchezza della lavorazione a intreccio.    
  • Com'è fatto. Nella versione indoor, la struttura portante è in tubolare di acciaio inox verniciato con polveri epossidiche grigio canna di fucile. I cuscini della seduta sono in poliuretano espanso, mentre quelli dello schienale in piuma d’oca lavata e sterilizzata. Il rivestimento può essere in pelle o tessuto. Tutto sfoderabile. Nella versione outdoor, la struttura è in tubolare di acciaio inox AISI 316, satinato opaco oppure verniciato con polveri epossidiche grigio canna di fucile. I cuscini della seduta sono in schiuma poliuretanica a cellula aperta, mentre i cuscini dello schienale hanno una specifica imbottitura per esterno. Il rivestimento è in tessuto per outdoor idrorepellente termosaldato. Tutto sfoderabile.
  • Di chi è l'idea. Si chiama Mist-o. È un giovane e brillante duo di designer: l'italiano Tommaso Nani e il giapponese Noa Ikeuchi, entrambi classe 1983.
  • L'unione di due culture estetiche così differenti e così simili nella ricerca dell'armonia e dell'equilibrio costituisce l'unicità del loro sodalizio professionale e creativo.
  • Ci piace perché. È la riuscita sintesi tra un design che si esprime per sottrazione e la ricchezza dell'intreccio che disegna sontuose trame, creando un singolare e armonico contrasto.

   

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