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Cattelan Italia, tavolo Premier Crystalart Drive - design Andrea Lucatello

| redazione designbest

È

questione di grammatica. Il disegno di un tavolo segue regole precise, ma è nella combinazione del suo alfabeto - composto da gambe, piano, materiali, forma - che si definisce la sua identità e il suo ruolo all’interno dello spazio domestico. La contemporaneità predilige linee rigorose e leggere, volumi puliti che giocano su accostamenti materici differenti e su texture particolari delle superfici.

I piani possono essere rettangolari o ovali, ma sono i materiali a segnare la differenza e a raccontare lo stile dell’Interior Design in cui si inseriscono. Cui si affianca, nella costruzione della semantica, la struttura d’appoggio. Un esempio? Il tavolo Premier Crystalart Drive di Cattelan Italia

 

  • Cos’è Premier Crystalart Drive di Cattelan Italia è un tavolo allungabile dalle linee pure e rigorose che gioca sul tema della leggerezza. Grazie al suo design è perfettamente inseribile in contesti abitativi sia di gusto contemporaneo, sia di matrice classica.
  • Com’è fatto La base di appoggio è realizzata in acciaio, disponibile nelle finiture verniciato goffrato titanio, grafite e nero. Il piano è in cristallo. È previsto in tre misure.
  • Cos’ha di speciale Il piano è retto da una base in metallo che gioca ‘graficamente’ con la semplicità dell’insieme. Diviene, per sua caratteristica, l’elemento di design capace di dare e definire l’identità del prodotto.
  • Di chi è l’idea La serie di tavoli Premier porta la firma di Andrea Lucatello, industrial designer con studio a Biancade (Treviso). Fin da giovanissimo ha svolto un'attività professionale varia e intensa che gli ha permesso di costruirsi una solida esperienza nel settore della progettazione e dello sviluppo prodotto con particolare attenzione per le tecniche di lavorazione, di produzione e conoscenza di materiali compositi in uso nell’arredamento e nella nautica.
  • Ci piace perché è una felice sintesi di conoscenze tecniche dei materiali, capacità di riduzione del ‘segno’ intesa come ricchezza espressiva e di versatilità nell’interpretare gli stili di vita dell’abitare contemporaneo.

 

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