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Lampada In Vitro, design Philippe Starck 2020, Flos.

| redazione designbest

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a una delle più note, storiche aziende italiane dell’illuminazione di design, un marchio che con i suoi designer d’eccezione ci ha regalato negli anni alcune fra le più indimenticabili icone del design della luce, un progetto che piega l’evoluzione tecnologica all’incanto della poesia.

  • Cos’è  In Vitro, la nuova famiglia di lampade per esterni proposta da Flos.
  • Cos’ha di speciale  In Vitro nasce dall’idea di creare una protezione di vetro alla fonte luminosa come succedeva con il bulbo della lampadina, anche se con la tecnologia led questo tipo di protezione non è più necessario. Come spiega il suo designer, In Vitro (sotto vetro letteralmente) è “… l’idea poetica e surreale della luce dematerializzata e il ricordo dello spazio occupato dalla luce.”  
  • Com’è fatta  In Vitro è una collezione di lanterne in vetro soffiato che emettono una luce morbida e diffusa. Ogni lanterna è composta da un involucro protettivo in alluminio dalla forma allungata e da una cupola anch’essa allungata in vetro borosilicato, un materiale particolarmente resistente al calore e agli sbalzi di temperatura (lo conosciamo meglio con il suo nome commerciale, il Pyrex). L’interno della cupola è completamente vuoto, la luce che si diffonde nel vetro deriva dal diffusore opalino posto all’estremità superiore in cui si trovano i led. In Vitro è presentata nella versione bollard da terra (in tre diverse altezze), a sospensione, a soffitto e a parete.
  • Di chi è l’idea  In Vitro è un progetto di Philippe Starck, l’ecclettico Maestro del design parigino dalla fama planetaria. Dice di sé stesso di essere sovversivo, etico, ecologico, politico, spiritoso… e di non aver mai voluto essere un designer, ma di sentirsi più come un esploratore. A Flos lo lega una lunga amicizia iniziata nel 1991 con il progetto della lampada Miss Sissi a cui sono seguite, fra le più celebri, la SuperArchimoon e la famiglia di lampade Gun e molte altre lampade negli anni.  
  • Ci piace perché…  C’erano una volta le lanterne con la loro romantica candela all’interno, poi Edison (per semplificare, perché la diatriba sul vero inventore è lunga) nel 1879 inventa la lampadina elettrica e addio candele romantiche, nelle lanterne si inseriscono bulbi e cavi, gli incendi si riducono e ci si vede meglio e più a lungo. E il dramma dell’evoluzione tecnologica si ripete quando (e qui siamo dovuti ad andare a vedere perché è davvero poco noto) Nick Holonyak Jr, ricercatore e docente americano, inventa le lampade a led (era il 1962) e lentamente le care, vecchie lampadine con il bulbo scompaiono dalle strade e dalle nostre case, i consumi energetici si riducono, i rifiuti da smaltire anche, ma un pezzo di romanticismo si distrugge anche questa volta. E qui interviene Philippe Starck che, racchiudendo nella lanterna il vuoto, lo fa brillare come se fosse una lanterna magica.  

 

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