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  4. Meet Table Supersalone Limited Edition di LAGO, l’estetica dell’equilibrio in un tavolo

Lago, Meet table Supersalone Limited Edition - design Daniele Lago

| redazione designbest

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na grafica pulita e d’effetto, una texture sofisticata e quell’impressione che in qualche modo fluttui nello spazio, come sanno fare i prodotti LAGO. Ecco il tavolo che ci ha conquistato al primo sguardo: in Limited Edition, per una convivialità off-limits.

 

  • Cos’è Meet Table Supersalone Limited Edition di Lago, il nuovo tavolo in limited edition.
  • Cos’ha di speciale Basta uno sguardo per capire che qui l’eleganza è un mix di carattere, equilibri architettonici e apparente semplicità. Perché questo tavolo rigorosamente in Limited Edition gioca con poche linee e una grafica essenziale, che unita ai dettagli speciali gli conferisce però una personalità spiccata.
  • Com’è fatto Ha il piano in speciale vetro XGlass lucido impreziosito da eleganti texture marmoree e la base in Peltro steel composta da due elementi scultorei e sinuosi. Un tavolo dall’eleganza essenziale che gioca con leggerezza e volumi geometrici decisi capaci, in un singolo punto di contatto, di creare un equilibrio impeccabile. Disponibile in due lunghezze, da cm 220 e cm 250.
  • Di chi è l’idea Daniele Lago, classe 1972, è Chief Executive Officer e Head of Design di LAGO. La sua filosofia? Credere nella centralità della persona e nella cultura del design per creare arredi capaci di dialogare con lo spazio e con le persone. Il codice genetico dei suoi pezzi è fatto di modularità, colore, contrasti e mimesi per rispondere ai gusti e ai bisogni di ciascuno. Un nuovo alfabeto del design con un potenziale creativo tutto in crescita, che ha portato il brand da semplice azienda a conduzione familiare a punto di riferimento nel mondo del design contemporaneo.
  • Ci piace perché… Lo guardi e vedi un oggetto dinamico, leggero, quasi sospeso tra tempo e spazio. Di una bellezza decisa eppure eterea al tempo stesso. Perché ha un’eleganza intrinseca che prende forza da canoni estetici basilari (la pulizia formale) e da un rigore geometrico che genera una tensione sinuosa, sofisticata e piena di grinta. Inutile negarlo, calamita gli sguardi, senza bisogno di fare clamore.

 

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