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Specchio Mirror TV, design Riflessi Lab 2020, Riflessi.

| redazione designbest

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er qualcuno è indispensabile, per altri insopportabile (accesso ma anche spento) e poi c’è anche chi ha pensato d'inquadrarlo, per dargli un nuovo appeal estetico, ma forse anche per potersene ogni tanto dimenticare, lasciandolo alla parete come un semplice quadro che rispecchia il via vai in casa.
Fra le nuove proposte 2020 di un brand specializzato nei riflessi, siamo andati a scoprire cos’è in anteprima.

  • Cos’è  Mirror TV è uno specchio per incorniciare il televisore a parete creato da Riflessi e inserito nel primo catalogo che raccoglie la collezione di specchi del brand.  
  • Cos’ha di speciale  Con una semplice cornice, Mirror TV riesce a dare un’inaspettata doppia valenza al maxischermo del televisore, trasformandoci da spettatori di eventi che si svolgono altrove a protagonisti che si rispecchiano nel grande schermo nero appeso alla parete di casa. Un esperimento che può rivelarsi molto intrigante…
  • Com’è fatto  Mirror TV è un contenitore quasi piatto in cui inserire lo schermo del televisore a muro. Evoluzione per la home tecnology dello specchio Trapezio di Riflessi, è composto da un telaio in alluminio a finitura opaca e un vetro (spessore 6 mm) semiriflettente applicato alla cornice inclinata.
  • Di chi è l’idea  Mirror TV è un progetto di Riflessi Lab, il centro di ricerca e sviluppo creato da Riflessi per ideare e progettare i suoi arredi in collaborazione con architetti, designer e ingegneri. E quest’anno l’azienda abruzzese specializzata in origine proprio nelle particolari lavorazioni del vetro per gli specchi, dedica a questa tipologia di prodotto un catalogo a parte che raccoglie sia i bestseller storici che le novità del 2020.
  • Ci piace perché…  Mirror TV è una soluzione per trasformare in arredo quei grossi rettangoli neri appesi alle pareti delle nostre case in elementi d’arredo vero e proprio, perché, nonostante tutti gli sforzi, i miglioramenti, la minimalizzazione del design e l’essenzialità della forma, i maxischermi restano degli oggetti un po’ tristi. E se incorniciarli non ci basta, perché non mettere in pausa la scena clou del nostro film preferito come fosse una gigantografia?

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