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Kartell e illycaffè, sedia Re Chair - design Antonio Citterio

| redazione designbest

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osa c’entra un rito tutto italiano come il caffè con l’arredo di design firmato Kartell? C’entra, se il motore che muove tutta la collezione è la sostenibilità. In occasione del Salone del Mobile 2022 Kartell ha deciso di portare avanti la causa riguardante la difesa dell’ambiente con illycaffè: due eccellenze legate dallo stesso dna Made in Italy e dalla stessa spinta all’innovazione. Nel continuo processo di ricerca che Kartell sviluppa in termini di materiali e di innovazione produttiva sostenibile, infatti, la tutela del Pianeta si traduce nel rafforzamento di modelli di produzione di economia circolare. Che riguardano, anche, materiale di scarto come le capsule del caffè. La sedia Re Chair, ultima nata dalla creatività di Antonio Citterio per Kartell, appena nata parlava esplicitamente di riciclo, e oggi è la Special Ambassador del progetto by illycaffè.

Un’innovazione non da poco: è la prima volta che dalle capsule di scarto nasce un vero e proprio prodotto di design. Prodotta nella variante nera con le capsule riciclate di caffè Iperespresso illy, Re Chair è la prima di un percorso che si evolverà su altri prodotti della collezione. “Sono felice di questa partnership con Kartell, un’azienda con la quale condividiamo i valori legati alla qualità e alla sostenibilità” racconta Andrea Illy, presidente di illycaffè. “Come B Corp applichiamo il modello rigenerativo, che persegue il benessere attraverso la circolarità e la rigenerazione della biosfera attraverso l’attività di impresa. Re Chair rappresenta la sintesi perfetta di tale modello”.

Un progetto ambizioso, che ha richiesto quasi due anni per ottenere lo standard qualitativo e la meccanica necessaria adatte a produrre una sedia dalle cialde di scarto del caffè. La collaborazione con illycaffè, infatti, non si basa semplicemente sulla fornitura di riciclato, “ma incarna una gestione nuova del processo di economia circolare tra due eccellenze” come ha precisato Claudio Luti, presidente di Kartell. Le componenti plastiche della capsula Iperespresso arrivano alla linea produttiva di illycaffè per essere sottoposte ad una lavorazione preliminare prima di essere riempite di caffè: una foratura di altissima precisione che consente la fuoriuscita del caffè e l’assemblaggio delle singole componenti della capsula. Durante tale processo automatizzato vengono scartate le capsule che presentano foratura errata o un imballaggio non corretto: sono proprio queste capsule “difettose” che, grazie al nuovo progetto Kartell, vengono trasformate in materia prima secondaria. Kartell, infatti, rigenera il materiale plastico macinato riportandolo a granulo iniettato, trasformando così le capsule del caffè eliminate in un nuovo progetto di design: elegante, innovativo e decisamente sostenibile.

Non resta che sedersi e godersi una piacevole pausa caffè.

 

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