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401 È Amatrice, profumo

| redazione designbest

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n’essenza che racconta una storia di rinascita e di riscatto. Un profumo nato dalla terra, anzi dalle macerie di una terra martoriata dal terremoto. 401 È Amatrice è il nuovo profumo scaturito da un’idea coraggiosa della famiglia Serafini, titolare della profumeria Riflessi – la più antica della cittadina laziale, distrutta dal sisma.

Marina e Roberto Serafini, insieme alle figlie Alessia e Domiziana, davanti alla tragedia che ha colpito Amatrice il 24 agosto 2016 hanno voluto reagire rimettendosi in gioco e ripartendo proprio dalla loro terra.

Da qui l’idea di creare un progetto che potesse coinvolgere più persone, per rendere omaggio alla città reatina e dare un segnale chiaro e di speranza per tutti. Come? Con un profumo, che della città ha preso il nome e l’essenza e che è divenuto simbolo di una reazione corale, di una rinascita collettiva.

Il progetto, infatti, sviluppato insieme a Vincenza Bufacchi direttrice della Confederazione Nazionale dell’Artigianato di Rieti, ha visto la viva partecipazione di diversi professionisti della progettazione e della comunicazione: gli architetti Angeletti e Ruzza, il maestro profumiere Lorenzo Dante Ferro, il celebre fotografo Giovanni Gastel e Katia Jorfida e Cristina Rota, titolari dell’agenzia di pubbliche relazioni Rota&Jorfida. Chi lavora nella creatività lavora per il futuro e questo profumo è testimone della capacità insita nel mondo del progetto di rendersi fattivo e sapersi mettere a disposizione di una famiglia per creare qualcosa di importante.

401 E’ Amatrice è un profumo racchiuso in una garza sottile che contiene ben centoquaranta essenze, tra note agrumate di arancia, limone e bergamotto, fresche erbacee di timo, basilico e santoreggia, accenti floreali di gardenia e rosa, legni preziosi, muschi, spezie e ambra.

Una fragranza unisex che vuole testimoniare la forza di Amatrice che “è una grande signora e per questo merita il meglio. Non è stata, o sarà, è” spiega Marina Serafini. Ed è proprio da qui, infatti, che è nato il suo nome: evocativo e forte, 401 E’ Amatrice è un vero messaggio di riscatto e attraverso la sua storia (il progetto è stato realizzato in pochi mesi) invita tutti a lanciare uno sguardo fiducioso al futuro.

A 401 E’ Amatrice è stata dedicata la retrospettiva, appena conclusasi alla Triennale di Milano, E’ Amatrice, il design di una nuova impresa, dove gli attori di questo progetto si sono ritrovati per dare voce a un messaggio di speranza: la speranza che altri facciano sbocciare nuovi progetti e che il territorio di Amatrice possa tornare a vivere.

 Intanto, nell’aria e sulla pelle, si sentono già note positive e tanta voglia di cambiamento.

 

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