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  4. Miror di Building Gallery, la magia degli specchi scultura

Building Gallery, collezione Miror - design The Ladies’Room

| redazione designbest

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iflessi esclusivi che giocano con spazi vuoti e geometrie essenziali per regalarci proiezioni inedite e visioni immaginifiche. Ecco i nostri specchi preferiti: nuovi elementi decor che ci riflettono, per magia, in un mondo fatto di grafica, poesia e sogni.

 

  • Cos'è Miror per Building Gallery, una collezione di specchi-scultura.
  • Cos'hanno di speciale Più che specchi sono vere e proprie sculture riflettenti, che nascono da un gioco di illusioni ottiche e alterano la nostra percezione visiva. L’effetto finale è contemporaneo, poetico e quasi onirico.
  • Come sono fatti Sono realizzati con materiali marcatamente industriali che offrono le massime prestazioni tecniche e generano una dicotomia nella percezione degli oggetti: in base alla prospettiva, infatti, questi specchi giocano con vuoti e forme geometriche e ci restituiscono immagini magiche e sempre nuove, impalpabili e oniriche o definite e ben presenti.
  • Di chi è l’idea The Ladies’Room, un collettivo di designer composto nel 2016 a Milano da Ilaria Bianchi, Augustina Bottoni, Astrid Luglio e Sara Ricciardi. Una squadra tutta al femminile che invita a una riflessione sul design contemporaneo, disegnando scenari contemplativi e tangibili e percorsi simbolici attraverso l’utilizzo di materiali e tecniche artigianali locali. Per questo progetto ha collaborato con il Centro Studi Moshe Tabibnia.
  • Ci piacciono perché…  Sono belli come sculture, ma soprattutto ci svelano il lato inedito e magico del mondo che ci circonda. L’ispirazione arriva dal saggio “La Camera Chiara” di Roland Barthes (1979) in cui, durante l’istante della riflessione, il soggetto si trasforma in oggetto: questi specchi, infatti, sono un invito (implicito) ad entrare in relazione con noi stessi e con la nostra immagine per scoprire prospettive sempre nuove.

 

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