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  4. Pennellate champagne nella cucina più raffinata

Cesar, cucina Maxima - design Gian Vittorio Plazzogna

| redazione designbest

E

ssenziale, ma versatile, discreta, eppure creativa: la cucina ci piace così, con un mix di funzionalità fuori dagli schemi, libera interprete dei gusti e delle esigenze di ciascuno. Con uno stile personale che attinge dagli echi del passato per inseguire, con slancio, le ultime tendenze. Un’isola conviviale, dove la gestualità dell’arte culinaria si fonde con il piacere dello stare a tavola e la zona lavoro diventa un monolite essenziale, all’insegna della libertà di movimento. Accanto, il tavolo da pranzo si fa ora penisola e prolunga del piano di lavoro, ora isola a sé, al centro della scena. A parte, invece, pochi pensili ben organizzati alternano vani chiusi e ripiani a giorno accessoriati: per tenere tutto a portata di mano, con l’elegante versatilità di un abito color champagne.

 

I dettagli di stile

I pensili per i condimenti.

Due vassoietti per contenere olio, aceto e spezie, accanto a mestoli e posate: tutto appeso, così è in ordine ma sempre a portata di mano.

I dettagli ramati.

I pensili nella nuances champagne, come le maniglie, sono ripresi anche da fornelli e lavandino: basta un dettaglio così per trasformare la classica cucina bianca in un esercizio raffinato di stile.

Il tavolo coordinato.

Appoggiato al blocco cucina sembra esserne il prolungamento naturale, ma quando serve si piazza a centro stanza, per accogliere più ospiti.

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