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  4. Radiatori elettrici: design e innovazione

Scaletta di Tubes - design Elisa Giovannoni

| redazione designbest

I

radiatori elettrici sono sempre più richiesti tanto da influire persino sulle nuove tendenze dell’arredo. Piatti, portatili, accessoriati e di design: ce ne sono per tutti i gusti e le esigenze, ma quali sono i criteri per scegliere il modello più adatto? Vediamo pro e contro delle principali tipologie (secondo la diffusione di calore): termoconvettori, radianti senza inerzia e radiatori ad inerzia.

I termoconvettori funzionano con una resistenza elettrica che muove e riscalda l’aria: l’aria calda sale e sostituisce quella fredda con un movimento circolatorio continuo che produce nell’ambiente aria asciutta. Questi modelli sono leggeri e poco ingombranti, perfetti per stanze di passaggio e ben isolate (come il bagno) perché permettono di scaldare l’ambiente in poco tempo. Tendono però ad abbassare velocemente il tasso di umidità e non scaldano in modo omogeneo. In più sono poco adatti a chi soffre di allergie perché muovendo l’aria muovono anche la polvere.

I radianti senza inerzia riscaldano attraverso i raggi infrarossi che riproducono l’effetto del sole: diffondono cioè il calore per irradiamento, ma anche per convenzione, riscaldando tutto quello con cui vengono a contatto (dai mobili ai muri alle persone). Impiegano però di più a riscaldare l’ambiente rispetto ai convettori.

Entrambi i modelli non funzionano senza corrente, a differenza dei radiatori ad inerzia che conservano il calore e lo rilasciano nel tempo, anche in assenza di corrente elettrica. I radiatori ad inerzia sono i più economici, funzionano tramite liquido refrigerante come olio o glicole, oppure grazie a un materiale solido come ceramica, steatite e pietra vulcanica (l’energia in questo caso viene prodotta da una resistenza elettrica nel cavo). Esistono due tipologie di radiatori ad inerzia: a calore dolce e ad accumulo.

I radiatori a calore dolce hanno diversi vantaggi: consentono un rapido aumento della temperatura grazie alla loro facciata radiante, diffondono il calore in modo costante, non asciugano l’aria e garantiscono il massimo comfort termico (l’effetto è pari a quello del riscaldamento centrale). I migliori sono in ghisa e alluminio.

I radiatori ad accumulo sono composti da materiale refrattario e possono restituire il calore accumulato di notte per tutto il giorno successivo anche senza nessun collegamento elettrico, con una maggiore capacità rispetto a quelli a calore dolce. In genere, però, questi modelli hanno un peso e dimensioni maggiori.

Meritano una menzione anche i radiatori scaldasalviette, che fanno parte della famiglia ad inerzia e offrono il doppio vantaggio di scaldare il bagno e asciugare gli asciugamani. Questi modelli sono l’alternativa perfetta per il bagno perché consentono di aumentare rapidamente la temperatura della stanza, creando un calore omogeneo e sono sempre più accessoriati per sistemare spugne, accappatoi e prodotti per la toeletta.

Il consumo elettrico varia molto da modello a modello, ma le proposte di ultima generazione puntano tutte sulla massima efficienza e sul risparmio energetico. Il merito è delle ampie superfici radianti, dell’alta velocità con cui raggiungono la temperatura desiderata e della capacità dei nuovi sistemi di garantire il minor consumo. Oltre a non richiedere impianti di installazione particolari - è sufficiente una presa elettrica – infatti, tanti modelli permettono di programmare temperatura e orari di funzionamento persino in remoto ottimizzando la funzionalità.

 

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